Bisignano, tutti gli affari dei “guagliuni” di Capu i Liuni e Madame Fifì

Non conosce sosta la politica bisignanese, guidata dai “guagliuni” del partito di Capu i Liuni e Madame Fifì. Come bravi burattini stanno rimettendo in piedi la macchina della corruzione per guidare l’ente dopo gli scossoni estivi che hanno visto l’uscita di scena del vicesindaco Ornella Gallo e l’entrata di Guido e di Marcello Prezioso dopo le inspiegabili dimissioni della ex consigliera di maggioranza Francesca Coschignano.

Vicende slegate ma non del tutto chiarite, che hanno visto il ritorno al suo posto del Gran Suggeritore Graziano Fusaro alias “Mister Sorriso”, per la gioia di tanti e la disperazione di alcuni, la conferma di Straface, Balestrieri e Prezioso, la new entry Lucieri in giunta e l’entrata in Consiglio del socio del vicepresidente della Camera di Commercio Rosa, “adamiano” di ferro. Un mix ben preparato ed in parte insperato. Infatti, se il riposizionamento fosse stato limitato alle cariche ed ai ruoli non ci sarebbe stato nulla da ridire, ma quello che i “guagliuni” stanno portando a termine nel paese della Consuleco ha tutta l’aria di una spartizione delle vesti in attesa di tornare a casa.

I numeri non danno scampo alla giunta Lo Giudice. Il passivo di bilancio cresce sempre di più: ad accorgersene è anche il responsabile del settore economico Meringolo, che dopo aver firmato qualsiasi cosa finora, ha avuto da obiettare sui numeri (palesemente falsi..) del bilancio della società Bisignano Servizi, la partecipata che gestisce la casa di riposo, oggetto di tante attenzioni e pietra miliare del contendere sin dal suo insediamento nel giugno 2017.Sin dalla campagna elettorale la casa di riposo è stata oggetto di attenzioni con promesse di ruoli dirigenziali agli elettori, i quali, in seguito alla nomina di Littera, hanno presto visto il vicesindaco Fusaro abbandonato dal suo gruppo politico, molto eterogeneo, formato da grillini della prima ora, ex UDC, ex FI e traffichini vari.

Dopo una spietata campagna elettorale fatta di promesse di posti di lavoro e condizionamenti ai vari agricoltori della zona, è stato velocemente abbandonato in quanto ha mostrato subito il suo volto vero. A contrastarlo l’allora assessore ai lavori pubblici nonché consigliere provinciale Lucantonio Nicoletti. Non per motivi politici, beninteso, visto che tutti sanno chi è Nicoletti e a quali poteri forti fa capo (Ferdinando Aiello e Giudiceandrea, celeberrimi comunisti col culo degli altri) ma per meri interessi personali circa la spartizione di incarichi e ruoli gestionali. Contrasti che hanno caratterizzato i circa due anni di convivenza politica, terminata con la defenestrazione di Nicoletti&Soci.

Francesco Rosa, il nuovo ronzino di Nicola Adamo

Attualmente si sta vivendo la fase due della lotta con Nicoletti&Soci all’opposizione. Nicoletti è stato “usurpato” del suo ruolo dall’assessore “piccolino” alias Balestrieri Pierfrancesco, che ora ha in mano la gestione dei lavori pubblici, dove con la complicità del sindaco (finto sprovveduto) e della guida oscura che risponde al nome del vicepresidente della Camera di Commercio Francesco Rosa, nonché di alcune imprese, hanno monopolizzato gli appalti “spezzatino” per eludere gli obblighi di gara d’appalto.

Fra queste imprese c’è la Edilgarden, guidata da un grigio personaggio con un passato da parrucchiere e di ambigue frequentazioni e le aziende di alcuni costruttori locali come i De Bonis, noti per la loro spregiudicatezza e le giravolte nel passare da una fazione all’altra, che hanno visto approvarsi di recente la realizzazione del nuovo cimitero di proprietà da costruire sui terreni di uno stretto parente del Balestrieri, ovviamente con lauto ritorno economico per tutti. Come dire: tutto in casa…

Lucantonio Nicoletti e il figlio di Lo Giudice, sindaco di Bisignano

Sempre tutto in casa, ma di Nicoletti stavolta, l’ennesima giravolta dove la cooperativa targata Nicoletti sta cedendo alle lusinghe di sindaco e vicesindaco, raccattando affidamenti diretti dei servizi più disparati, fra i quali, secondo i bene informati, anche – in un futuro prossimo – il servizio trasporto degli studenti che tanto sta animando il dibattito politico. Gli affidamenti alla cooperativa dei servizi di pulizia sono stati i primi oggetti del contendere tra Fusaro e Nicoletti, con quest’ultimo che aveva favorito palesemente la cooperativa amica nei servizi ad un costo quasi triplicato.

Nel frattempo, il sindaco finto ingenuo, dopo aver garantito alla Consuleco di Morise di lavorare indisturbata elargendo contributi che sono finiti sotto la lente della magistratura, ancora non contento, accolla alle casse comunali le spese di un bando di appalto strano che puzza come gli scarichi della Consuleco, ovvero quello dell’efficientamento del servizio elettrico affidato ad una ATI comprendente la società Selettra di Avigliano, i cui titolari sono molto vicini a Pittella, notoriamente amico del “giaguaro”. Clausole strane che alla fine hanno visto un solo partecipante… Neanche Umilicchio La Qualunque (l’ex sindaco per chi è nuovo di Bisignano) fra le tante che ha combinato, era arrivato a tanto.

Dopo la defenestrazione del Nicoletti la cooperativa ha inspiegabilmente aumentato gli affidamenti a testimonianza del fatto che quelle di Fusaro erano solo scuse pretestuose per rompere l’armonia nel gruppo e rimanere egemone del potere.Altra vittima della brama di potere del vicesindaco è stata Ornella Gallo. Illusa di essere considerata la punta di diamante del gruppo, è stata sacrificata sull’altare dei suoi giochi di potere, che con i consigli ed i suggerimenti ha pensato bene di mandare avanti la collega e farla dimettere al buio per ricattare il sindaco, salvo poi venire bruciata dalla diffusione della lettera originariamente chiusa e diffuse via social da qualcuno che aveva interesse a farla andare a casa per far posto a soggetti più accomodanti. Chi sarà mai stato? Il sindaco? Fusaro? Il presidente del consiglio? Il subentrante? Chissà..

Di certo la Gallo dava fastidio a qualcuno della maggioranza, oltre che agli ex colleghi di maggioranza Amodio, Nicoletti e Coschignano. Per tutta l’estate si è assistito al teatrino del corteggiamento dei componenti della minoranza per rimanere saldi sulle loro poltrone. L’acerrimo nemico di Nicoletti ovvero Algieri ha garantito il numero legale in alcune occasioni ed impedito alla maggioranza di andare sotto con assenze strategiche, mentre vane sono state le lusinghe alla consigliera Cairo, avvicinata a più riprese da Lo Giudice e sodali per rafforzare la maggioranza.

Con le dimissioni indotte della Gallo e l’inspiegabile regalo della Coschignano, i consiglieri di opposizione possono tornare nel loro oblìo dorato in quanto non più necessari. Ma nonostante i numeri ritrovati le azioni amministrative ormai sono tipiche di quelle amministrazioni che sanno di essere al capolinea. La fiducia dei cittadini si va sempre più assottigliando. I servizi subiscono tagli su tagli. In ultimo il blocco del servizio di raccolta dei rifiuti che sta portando alla creazione di discariche sul territorio. Soldi spesi in iniziative senza obiettivi per il solo gusto di apparire e omaggiare di lauti compensi persone compiacenti. Con l’appuntamento delle Regionali si prospettano altri giochi di prestigio da parte di tutti perché Lo Giudice ambisce alla candidatura a sostegno di Oliverio, mentre Fusaro è diviso tra il sostegno a Mauro D’Acri e la fuga verso Occhiuto, che a sua volta potrebbe “fuggire” verso Palla Palla… L’assessore piccolino alias Balestrieri dal canto suo è obbligato a sostenere i pezzotti proposti da Madame Fifì. Insomma, tutto lascia presupporre nuove beghe e cittadini sempre più nello sconforto.