Carolei, il sindaco Iannucci e capitano Ultimo scavalcano il Consorzio Valle Crati: 5 milioni per la rete fognaria

PROGETTO COLLETTAMENTO RETE FOGNARIA : €. 5.000.000,00 … senza aspettare il Consorzio Valle Crati !!!

di Francesco Iannucci, sindaco di Carolei

Finalmente dopo oltre 50 anni e dopo essermi autodenunciato presso tutte le autorità competenti, ho avuto risposte e tanta soddisfazione…. ringrazio l ‘assessore De Caprio (capitano Ultimo) per aver ascoltato il mio grido d’aiuto, il grido di un sindaco che ancora oggi, nel 2020, è costretto a sopportare che una parte del territorio che amministra, è caratterizzato dalla mancanza di reti fognarie e quindi dallo sversamento, nel silenzio di tutti, nei due principali fiumi Caronte e Busento.
Finalmente il Comune che mi onoro di rappresentare, è stato invitato dalla Regione Calabria a presentare un progetto che prevede il collettamento dell’intero Comune con divisione della rete tra acque bianche e fognatura.
Tale progetto, di euro 5.000.000,00, sarà gestito direttamente dal Comune e non dal Consorzio Valle Crati.
Tutto questo grazie alla volontà e sensibilità dell’assessore De Caprio, il quale a seguito della proposta del sottoscritto , cioè di andare avanti senza il Consorzio Valle Crati, considerato che si tratta di una emergenza, ha inviato una missiva a tutti i Comuni del Consorzio, invitandoli a presentare un progetto autonomo così come ha fatto questa Amministrazione.

Fin qui Francesco Iannucci, che continua a picconare un ente inutile e votato solo alla corruzione come il Consorzio Valle Crati, tuttora in mano al faccendiere Maximiliano Granata, che crede di poter portare avanti impunemente i suoi affari con l’imprenditore Alfonso Gallo, al quale ha assegnato un finanziamento di 35 milioni senza nessuna logica, dal momento che entro il 31 dicembre tutta la depurazione deve passare al pubblico e lo “scherzetto” costerebbe alla Regione addirittura 20 milioni di penale. Ora però alla luce dell’iniziativa di Iannucci e dell’assessore De Caprio, si deduce che questi 35 milioni sono stati finalmente sottratti al Consorzio Valle Crati e se Carolei ha deciso di gestire autonomamente i fondi, sostenuto dalla Regione, non si vede perché non debbano fare lo stesso gli altri Comuni. E Granata e Gallo? E’ del tutto evidente che la Regione Calabria sta facendo valere la sua autorità e ha in messo in moto i poteri sostitutivi. E Granata e Gallo? Beh, con tutto il rispetto, ecchissenefrega!