Cosenza, corruzione ai vigili del fuoco. Le pratiche delicate di Cundari: il caso piazza Fera

Nonostante una carriera ormai ultratrentennale, non ci era ancora capitato di parlare o scrivere “male” del sistema dei vigili del fuoco e invece stiamo apprendendo che anche lì ci sono molte cose che non vanno. Soprattutto all’indomani dell’arresto dell’ormai ex comandante dei pompieri di Cosenza Massimo Cundari, meglio conosciuto come Massimuzzu i Santuvitu.

Voi pensate che i vigili del fuoco spengano solo incendi? Vi sbagliate… Nei vigili del fuoco gira, per esempio, tutta l’attività di prevenzione incendi, un affare mica male gestito appunto da Massimo Cundari addirittura prima che diventasse comandante effettivo.
Dietro il servizio prevenzione incendi, c’è tutto un sistema che si muove in maniera ovviamente clientelare per non dire altro. E infatti ormai anche le pietre a Cosenza sanno che Cundari si prendeva le bustarelle. C’è la gestione dei pareri per aprire un’attività, tanto per fare un esempio pratico, quello – per capirci – che è costato prima la denuncia e poi l’arresto al comandante dei pompieri.

Ma anche il rapporto con gli enti locali, il Comune di Cosenza e il Comune di Rende, tanto per citare i maggiori ricettacoli di corruzione. Si tratta in particolare, dei nulla osta per le attività e i “traffici” dei Comuni di Cosenza e Rende, sulle quali andrebbe aperto un capitolo a parte e delle quali vi abbiamo già parlato e vi parleremo ancora. Partiamo da Cosenza. 

Le pratiche delicate che Massimuzzu i Santuvitu approvava con velocità super. Il caso piazza Fera/Bilotti.

Il controllo del fumo e del calore in caso di incendio è indispensabile per la salvaguardia di persone e strutture edili ed in particolare l’utilizzo di Sistemi di Evacuazione Fumo e Calore (SEFC) e di vie di fuga lo sono per creare zone libere da fumo soprattutto nelle autorimesse e parcheggi sottolinei. Ecco perché il Piano antincendio per aprire un parcheggio sotterraneo deve avere il nulla osta dei vigili del fuoco.

È così che il parcheggio sotterraneo di piazza Fera/Bilotti (la parte dell’autorimessa multipiano) poco prima della sua apertura ha avuto il nulla osta da parte del Comando dei vigili del fuoco di Cosenza con a capo Massimo Cundari, che era stato nominato all’epoca da poco comandante nella sua città super raccomandato da Tonino Gentile detto il Cinghiale.

Massimuzzu i Santuvitu ha avuto subito il grande battesimo con la pratica più chiacchierata della città di Cosenza: piazza Fera aperta al pubblico senza il collaudo dell’opera e per questo tuttora sotto sequestro da parte della Dda di Catanzaro, ma soprattutto con “via di fuga” e scale di emergenza che sono attualmente alla valutazione degli inquirenti di Catanzaro insieme ad altre “pratiche” come la concessione dei locali al Mc Donald’s di Arena da parte del sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, alias il cazzaro (il primo e inimitabile), con tanto di delibera di Giunta che ha provocato un definanziamento da parte della Regione Calabria.

All’epoca dei fatti Massimuzzu e il sindaco Occhiuto erano molto legati e la pratica dell’antincendio del parcheggio ebbe una “corsia preferenziale” con incontri frenetici con il dirigente firmatutto Francesco Converso. Alla fine Cundari si guadagnò anche un pubblico ringraziamento del sindaco cazzaro nel giorno dell’apertura “ufficiale”, appunto il 1° aprile del 2017, qualche mese dopo il famigerato concerto di Capodanno di Alvaro Soler.
Oggi che Cundari è stato arrestato per corruzione addirittura da parte del porto delle nebbie, le sue pratiche “delicate” stanno richiedendo un’attenzione particolare e quella di piazza Fera/Bilotti e tra le più delicate. Arriverà un altro pesce d’aprile?