Cosenza, domani riprende il processo Bergamini. “Denis, non avremo pace finché non avrai giustizia”

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E’ passato un mese esatto dalla prima udienza del processo per l’omicidio volontario e pluriaggravato di Denis Bergamini. Alla sbarra la sua ex fidanzata Isabella Internò, accusata di concorso in omicidio con le aggravanti dei futili e abietti motivi e della crudeltà. Per domani in Corte d’Assise (presidente Paola Lucente, a latere Marco Bilotta) è prevista la seconda udienza nella quale inizierà l’escussione dei testimoni dell’accusa. Saranno chiamati a deporre Ornella Quintieri e Pasquale Pugliese, gli agenti di polizia giudiziaria che hanno svolto l’ultima attività investigativa. Sono circa 200 i testimoni delle parti ammessi al processo.

Nel corso di questo lasso di tempo, il 18 novembre scorso, sono trascorsi esattamente 32 anni dal barbaro omicidio. La tifoseria del Cosenza Calcio ha ricordato ampiamente sui social l’anniversario ed ha esposto un eloquente striscione nel settore ospiti dello stadio Tardini di Parma, dove i Lupi domenica scorsa hanno pareggiato 1-1. Proprio come quel 20 novembre del 1988 quando il Cosenza di Bruno Giorgi con Bergamini in campo aveva pareggiato con lo stesso risultato. Sullo striscione degli ultrà rossoblù c’è scritto: “Non avremo pace finché non avrai Giustizia” e non ci poteva essere migliore frase per sintetizzare lo stato d’animo di tutta la parte sana della città di Cosenza.