Cosenza, la grande truffa della metro: tutto fermo in attesa del Tar (di Matteo Olivieri)

METROTRAMVIA |

di Matteo Olivieri

Tutto quello che ho detto finora si è rivelato vero: nessun polmone verde bensì “aiuole”, nessun progetto esecutivo, nessuna viabilità alternativa. Inoltre, come avevo già scritto poco tempo fa, i lavori per la metrotramvia sono fermi. Ora conosciamo anche il motivo: tutte le procedure sono state infatti attenzionate dalla Commissione europea, che ha avviato attività straordinarie di controllo a carico del Dipartimento Lavori Pubblici della Regione Calabria.

A certificarlo è la stessa Regione Calabria, che nel verbale della seduta del Comitato di Sorveglianza del POR Calabria 2014/2020 del 28 giugno 2019, così scrive: «bisogna evidenziare che la Commissione Europea, con nota Ares 740280 dell’8 febbraio 2019, ha chiesto all’Autorità di Gestione ed all’Autorità di Audit di svolgere controlli accurati per i progetti afferenti al “Dipartimento Infrastrutture, Lavori pubblici e Mobilità” (rientranti, quindi, nel fondo FESR), al fine di garantire la correttezza e legalità della spesa certificata. Con nota del 07.03.2019, l’Autorità di Gestione comunicava, a seguito della suddetta nota ARES, di aver predisposto un piano straordinario dei controlli per sottoporre nuovamente a verifica e “rivalutare” l’ammissibilità a cofinanziamento dei progetti LL.PP.»

Continua a rimanere nel limbo la richiesta di indire la petizione popolare, nonostante lo statuto comunale lo preveda espressamente all’art.8. Oltre a questo, abbiamo potuto verificare l’inerzia e la sistematica violazione della normativa in materia di accesso civico e di accesso ai documenti amministrativi da parte degli uffici del Comune di Cosenza. Le richieste rimangono non risposte ben oltre i tempi previsti dalla legge. Di tutto ciò il Prefetto di Cosenza è a conoscenza, ma a parte una letterina di sollecito al sindaco, non ha fatto nulla. L’ultima carta da giocare rimane quindi la via giudiziaria. Nel corso dell’udienza di merito del Tar Calabria, già fissata il prossimo 24 settembre, verranno presentati al giudice tutti gli argomenti finora raccolti e ordinati in maniera sistematica. Il giudice si esprimerà su tutti quegli argomenti per i quali aveva già concesso la sospensiva e la diffida a Comune di Cosenza e Regione Calabria a proseguire i lavori.

In questi mesi ci siamo preparati in silenzio ed al meglio delle nostre possibilità in vista della udienza del Tar. A differenza del passato, abbiamo deciso di non divulgare i nostri argomenti migliori per non consentire a personaggi – rivelatisi indegni di rappresentare la città di Cosenza e la Regione Calabria – di “aggiustare” le carte in corsa come hanno fatto finora. Ma una volta che il giudice si sarà espresso, renderemo pubblici tutti gli elementi in nostro possesso, che getteranno finalmente il giusto discredito su questi squallidi personaggi, indegni di rivestire incarichi pubblici. Cadrà il velo e i cittadini capiranno finalmente chi è che li governa.

Siamo consapevoli di combattere contro un sistema marcio fino al midollo, fatto da gente corrotta. Il risultato non è assicurato poiché abbiamo potuto verificare che la corruzione, purtroppo, è ormai annidata fin dentro le istituzioni. Molti ci stanno dando una mano, ma per paura di ritorsioni, preferiscono non esporsi. Ma, noi che possiamo permettercelo, parliamo anche per coloro che non possono farlo pubblicamente. L’obiettivo esclusivo rimane quello di aiutare la Calabria a voltare definitivamente pagina, e cominciare così a riscrivere una nuova pagina per il bene della nostra terra. Una volta che giustizia sarà fatta, trasformeremo finalmente le nostre spade in vomeri!