Cosenza saccheggiata, Palazzo Salfi all’asta: il caso dei “Professionisti associati Pisani e Vercillo”

Cosenza saccheggiata, il caso dei “Professionisti associati Pisani e Vercillo”. E un Palazzo all’asta giudiziaria.

In questi giorni stiamo pubblicando atti e argomentando fatti sugli “amici degli amici” del sindaco Mario Occhiuto, perché riteniamo necessario far conoscere alla gente come in tutti questi anni siamo stati, nostro malgrado, “costretti” a stipendiare le centinaia di persone inserite all’interno del “sistema Occhiuto”. Ebbene, questa attività, per noi molto impegnativa, per la magistratura dovrebbe essere “normale routine”, e non dovremmo essere noi a far emergere delle macroscopiche anomalie contabili e tecniche come quelle di un dirigente (Converso) che “liquida somme alla moglie” (in pieno conflitto di interessi) o un consulente della scuderia di Potestio (l’ingegnere Reda) che viene liquidato per un incarico con una determina che parla di un incarico diverso, o “l’ufficio fantasma” che, a seconda delle amicizie, si trasferisce di palazzo e liquida la signora Lampadina (al secolo Francesca Rosa Morelli) con uno stipendio d’oro.

Soprattutto un vero e proprio esercito di ex dipendenti del Cazzaro che non lavorano più allo studio professionale a Palazzo Salfi, semplicemente perché è pignorato con la prossima seduta di vendita che sarà svolta l’ 11 novembre del 2019, prezzo a base d’asta € 683.720,00, cosi come risulta dal fascicolo, nr. Procedura 34/2015, delle Esecuzioni immobiliari e facilmente verificabile dal link https://www.asteannunci.it/aste/cerca?comune=D086&cap=&indirizzo=&tipologia=0&tipologia_dettaglio=0&limit=10&orderby=&tribunale_form=200&prezzo_da=&prezzo_a=&data_vendita=&tipo_procedura=0&rge=34&rge_anno=2015&quota=&codice=&limit_xs=10&orderby_xs=

Quindi lo storico studio dell’architetto Mario Occhiuto è ufficialmente chiuso perché sottoposto a pignoramento e vendita all’asta. Il Giudice titolare di tale procedura è il Dott. Giorgio Previte, al quale rivolgiamo il più cordiale augurio di buon lavoro.

E allora l’idea di “trasferire” i dipendenti da Palazzo Salfi a Palazzo dei Bruzi e metterli sul libro paga del Comune e quindi di tutti noi, è stata una “costrizione” del truffatore cosentino più incallito di sempre… pensate cosa avrebbe significato avere altre decine di creditori fuori dalla porta, è stato molto più semplice invece beneficiare tutta questa gente di centinaia di determine e “accontentarla” per pagare il suo silenzio!

Un vero e proprio “sistema Occhiuto”, che in tutti questi anni  ha “confezionato” migliaia di consulenze a casa di qualcuno o negli studi professionali di esimi avvocati, commercialisti e ingegneri, per regalie e incarichi agli “amici degli amici”. Solo una mente criminale poteva pensare e progettare un sistema clientelare cosi sopraffino tanto da produrre risultati elettorali e consenso clientelare con un potenziale così alto tanto da far “mangiare” sempre gli stessi e soprattutto senza che la magistratura sia mai intervenuta seriamente. E non è finita qui. Andiamo avanti nel raccontarvi come Cosenza viene sistematicamente saccheggiata dal “sistema Occhiuto”.

Pierluigi Pisani

Il caso dei “Professionisti associati Pisani e Vercillo”, al secolo Pierluigi Pisani e Aristide Vercillo, dottori commercialisti, è emblematico. Sono consulenti al Comune di Cosenza da anni con decine di determine e migliaia di euro intascati per attività che possono benissimo svolgere i dipendenti dell’Ufficio Ragioneria del Comune di Cosenza, ma che invece sono state esternalizzate “ad arte” da Luciano Vigna, già assessore e vicesindaco e oggi consulente (a nonna) del sindaco anche se siede sempre nel suo ufficio al secondo piano di Palazzo dei Bruzi.

Pierluigi Pisani e Aristide Vercillo, sono vecchie conoscenze del sindaco e di Vigna, ma soprattutto fanno parte della “scuderia” di Orsomarso che in questi giorni fa finta di essere in “conflitto” con il Cazzaro, ma sotto sotto gli fa approvare l’assestamento di bilancio dai suoi scagnozzi e gli promette “appoggio” per le Regionali.

Prendiamo ad esempio le determine n. 2108 del 11/10/2012, 1925 del 19/08/2013, 3276 del 31/12/2013, 3103 del 11/12/2014, 3422 del 31/12/2014, 2239 del 04/09/2015, 2908 del 25/11/2015, 408 del 03/03/2016, 2267 del 07/11/2016 e 1045 del 19/05/2017, oppure le più recenti 1015/2018 dove gli viene “affidata l’assistenza contabile, consulenza e assistenza fiscale per il corretto adempimento degli obblighi fiscali con particolare riferimento alla contabilità IVA, all’esame e alla registrazione dei documenti fiscali ai fini IVA; – Ricorsi tributari; – Incontri in prossimità delle scadenze fiscali”, tutte attività che potrebbero tranquillamente svolgere gli impiegati del Settore Bilancio del Comune, ma che invece si vedono passare mandati di pagamento di 36.000 euro. Roba da starsene a casa senza fare niente.

Le ultime determine, come la n. 967/2019 pubblicata il 01/04/2019, le ha firmate Giuseppe “uomo-zainetto” Nardi che conosce bene Aristide Vercillo, essendo stato insieme a lui nel collegio “sindacale” della Società Multiservizi, poi frettolosamente mandata in liquidazione da Occhiuto al suo insediamento nel 2011 e aver licenziato sei padri di famiglia. Della serie: “non cambierà nulla per i cittadini”.

Ma soprattutto le decine di determine a favore degli esimi “Professionisti associati Pisani e Vercillo”, vengono fatte con l’assenso colpevole del sindaco Mario Occhiuto, che deve ai “Professionisti associati Pisani e Vercillo” tanto, non solo in termini di ringraziamento del “duro lavoro” che stanno conducendo, ma di altro ancora… Il caso dei “Professionisti associati Pisani e Vercillo”, infatti si infittisce nel momento in cui leggiamo meglio la scheda nel “dettaglio” della vendita giudiziaria di Palazzo Salfi. E infatti balza subito agli occhi una anomalia: sul nominativo del Custode Giudiziario del “bene” è indicato il dottore Pisani Pierluigi.

Si, avete capito bene! Il consulente di Mario Occhiuto (da 7 anni) pagato con decine di migliaia di euro, è lo stesso “Custode Giudiziario” dello studio di Palazzo Salfi che sarà in vendita all’asta il prossimo 11 novembre.

Lo stesso custode giudiziario dovrebbe “svolgere la sorveglianza sullo stato dell’immobile onde evitare pericoli di danni a terzi o danneggiamenti”. Ebbene, ci risulta che lo studio sia ancora frequentato da “estranei” e c’è chi giura di aver visto anche la sagoma sempre più gonfia e grottesca di Mario Occhiuto, che poi è quello che paga il consulente.– Ma ci sarà conflitto di interessi? Lo chiediamo al Giudice Giorgio Previte, titolare della vendita, al quale rinnoviamo gli auguri di buon lavoro dichiarandoci fin da subito a sua disposizione per ogni eventuale collaborazione.