Fedez umiliato e ucciso: sui social spopola la nuova clip del cantante

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Solo contro tutti, nel video del suo nuovo singolo Morire morire. Fedez sceglie di raccontare a modo suo, volutamente crudo e disturbante, il disagio di vivere in una società caratterizzata da violenza e odio fine a se stesso. Dalla notorietà alla morte. Il rapper indossa un completo rosa e viene prima assalito da giornalisti e fan, poi un gruppo di quelli che sembrano neofascisti lo getta a terra. Agonizzante, viene umiliato da un sindaco con la fascia tricolore che gli orina addosso. Poi, delle ragazze gli mettono una corda al collo e lo trascinano in giro come se fosse un cagnolino, “costringendolo” a farsi dei selfie con loro. Arrivano i soccorsi, sembra che ci sia speranza per il cantante. E invece no. Gli mettono una camicia di forza e lo immobilizzano su una barella con mentre un prete lo accoltella davanti alla platea festante. «Morire, morire, morire per quello che conta, per le proprie idee», canta Fedez. Alla fine la tortura finisce, quando un plotone di esecuzione lo uccide a colpi di mitra.

Il video è online da meno di un giorno e già ha fatto il boom di visualizzazioni. «Si percepisce la sua rabbia reale verso il malfunzionamento della politica», scrive un utente sui social. E come lui sono in molti a pensare la stessa cosa. Un ritorno in grande stile sulla scena musicale italiana, che annuncia il nuovo album Disumano, in uscita il prossimo 26 novembre. Molto commentata anche la copertina del disco, firmata dall’artista bresciano Francesco Vezzoli: due busti di marmo, uno bianco e uno nero, in un equilibrio degli opposti. Una delle due statue si sporge per baciare l’altra che però si ritrae con disgusto. L’opera – dal titolo Il narcisista pessimista – sarà messa all’asta per beneficenza, scrive Fedez sui social. Nei giorni scorsi, il cantante ha condiviso con i fan anche la tracklist che contiene le ormai celebri Bella Storia, Mille e Chiamami per nome.