Gaza, Lucano scrive a Mattarella: “Non ci arrendiamo alla barbarie in nome della solidarietà tra popoli”

Continua la battaglia di Mimmo Lucano per realizzare il gemellaggio tra il Comune di Riace e la città di Gaza. Dopo che l’iniziativa è stata frenata dal veto del governo, che ha dichiarato lesivo l’atto negando l’autorizzazione, il sindaco ed europarlamentare ha organizzato un’assemblea a Riace, alla quale ha partecipato, tra gli altri, l’ex magistrato Luigi De Magistris e che ha previsto un videocollegamento con Yahya al Sarraj, sindaco di Gaza City.
Come aveva già annunciato, Mimmo Lucano ha adesso portato la vicenda all’attenzione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, manifestando al capo dello stato “tutto il dolore e dispiacere nell’apprendere che l’atto di gemellaggio, fortemente voluto tra il Comune di Riace che rappresento e la città di Gaza, sia stato formalmente dichiarato lesivo del prestigio dell’Italia dal nostro Governo, presieduto dalla presidente del consiglio Giorgia Meloni”.
Continua così la lettera a Mattarella: “Il dolore che mi ha provocato una simile decisione è tale che mi costringe ad appellarmi a lei come ultimo custode dei valori costituzionali che ci uniscono”.
“L’atto di gemellaggio che era stato proposto e firmato tra il mio Comune e il sindaco di Gaza, Yahya al Sarraj — nominato da un comitato cittadino quale amministratore e primo cittadino di quella città — voleva essere la più alta forma di manifestazione della nostra vicinanza alle popolazioni colpite di quella zona, e non un atto di spregiudicata propaganda politica, ma una manifestazione di affetto, di solidarietà e di condivisione del dramma che sta affliggendo la popolazione di Gaza”.
Nella missiva, Lucano ribadisce di contestare formalmente la decisione del governo di prendere le distanze dall’atto istituzionale predisposto con il gemellaggio tra Gaza e Riace: “Lo contesto – spiega – in primis poiché il sindaco Yahya al Sarraj, a cui viene contestata la vicinanza all’organizzazione di Hamas, ha più volte dichiarato pubblicamente di non appartenere al suddetto gruppo politico né al partito stesso di Hamas. Ha più volte specificato di essere stato nominato e proposto da un comitato cittadino come amministratore e sindaco della città di Gaza City, e di non essere invece espressione della volontà diretta di nomina del gruppo di Hamas”.
“La popolazione civile di Gaza – scrive ancora Lucano – chiede giustizia, equità sociale, fratellanza e chiede a gran voce la cessazione di ogni conflitto e questo ci è stato ribadito più e più volte dallo stesso sindaco Yahya al Sarraj, a cui vanno la mia più totale vicinanza e il mio affetto per tutto quello che sta subendo come uomo e come amministratore di una situazione ai limiti dell’umana sopportazione, in cui ogni giorno rischia la vita per rappresentare la difesa del bene comune per i propri cittadini”.
Il sindaco ed europarlamentare si sente in dovere di sottoporre all’attenzione di Mattarella la questione ritenendo che leda non l’autonomia statutaria degli enti locali ma anche lo spirito stesso della Carta costituzionale.
“Il consiglio comunale di Riace – si precisa nella lettera – ha deliberato il gemellaggio con la città di Gaza e tale atto non intende interferire con le prerogative dello Stato in materia di politica estera, bensì intende porre la questione come un grido di solidarietà verso un popolo martoriato e come una mano tesa a chi subisce conseguenze devastanti di un conflitto che colpisce civili, donne, bambini, assumendo i contorni di un’immane tragedia umanitaria”.
Prosegue Mimmo Lucano: “Un gemellaggio non è una minaccia alla sicurezza, ma un ponte che unisce ciò che la guerra divide, una sfida al silenzio e alla complicità, un atto di amore contro l’odio, la barbarie e il genocidio, una sfida a chi ritiene di poter esercitare il diritto della forza contro il diritto dell’amore”.

Esprimendo profonda stima e fiducia nelle alte funzioni del presidente della Repubblica, conclude così Lucano: “Come ha detto il sindaco Yahya al Sarraj tempo fa, io le ripeto: ‘I cuori dei popoli di Riace e del popolo di Gaza battono all’unisono e battono allo stesso ritmo di tutti i popoli che soffrono sulla terra e che chiedono pace, giustizia e libertà’. Non ci arrendiamo alla barbarie in nome della solidarietà tra i popoli”.