Ancora una vittoria per il Frosinone, che ferma il Catanzaro, reduce da cinque successi di fila, e taglia il primo traguardo stagionale, sia pure simbolico: quello di campione d’inverno. I calabresi hanno confermato quanto di buono si sapeva sulle loro capacità di manovra e sulla solidità complessiva di squadra, ma non è bastato. Decisiva l’espulsione di Frosinini, che ha costretto i giallorossi a giocare in dieci per oltre mezzora ma il Catanzaro esce a testa alta dallo Stirpe.
LA CRONACA
Il primo quarto d’ora trascorre con il Frosinone che mantiene il pallino del gioco senza però creare opportunità clamorose. La prima vera occasione per i ciociari arriva al 18′, quando ci provano prima Koutsoupias e poi Bracaglia, con la difesa catanzarese che in entrambe le circostanze ribatte in affanno.
Una leggerezza di Iemmello in fase difensiva si trasforma in un’opportunità per i frusinati, che ci provano prima con Ghedjemis e poi con Calvani, ma c’è sempre una gamba avversaria di troppo tra il Frosinone e la gloria.
Al 32′ è la volta del Catanzaro, che con Iemmello insidia la porta difesa da Palmisani, ma la sfera sorvola la traversa frusinate. Ancora calabresi propositivi al 35′, con Cissè, che, imbeccato da Petriccione, può calciare da posizione molto favorevole: Palmisani è bravo a dire di no in due tempi. Al 36′ Ghedjemis serve a Cichella un “cioccolatino” che il 16 giallazzurro non sa scartare: un rigore in movimento fallito, palla alta.
Nella ripresa, dopo un inizio vivace, ma senza grandi occasioni, è Palmisani a erigersi a protagonista assoluto, negando al 53′ con un pregevole intervento in tuffo il gol dell’ex a Iemmello. Al 58′ gli ospiti restano in 10, perché il Var segnala a Dionisi il fallo grave di Frosinin su Cichella. Benchè in inferiorità numerica, il Catanzaro minaccia la porta frusinate con Petriccione al 62′.
Solo al 71′ i ciociari tornano a farsi vivi con estrema pericolosità dalle parti di Pigliacelli: è Raimondo che si rende protagonista di un pregevole controllo e di una girata che chiama l’estremo difensore ospite a una difficile deviazione in corner.
La gara si sblocca all’81 su azione d’angolo: sul pallone che spiove a centro area è abile Monterisi a staccare e a trovare l’angolino basso della porta catanzarese. All’89’ Ghedjemis sbuca all’altezza del secondo palo, ma l’impatto con la sfera non è felice e il Catanzaro resta in corsa. L’arbitro concede sette minuti di recupero e il Catanzaro prova a metterci quel che gli resta in termini di energie e speranze. A far gol però, proprio al morire del match, è il Frosinone, che riparte in netta superiorità numerica e fa centro con Ghedjemis. Campione d’inverno, più 3 sul Venezia e più 4 sul Monza.
9ª Giornata Serie B 25/26
Frosinone – Catanzaro 2-0
MARCATORI: 36’ st Monterisi (F), 45+5’ st Ghedjemis (F)
FROSINONE (4-3-3): Palmisani; Calvani (27’ st Cittadini), Ghedgemis, Koutsoupias, Raimondo (39’ st Zilli); Caló, Cicchella (41’ st Kone), Kvernadze (27’ st F.Gelli); A.Oyono (27’ st Marchizza), Monterisi, Bracaglia. A disposizione: Lolic, Pisseri, J.Gelli, Grosso, Corrado, J.Oyono, Vergani. Allenatore: Alvini
CATANZARO (3-5-1-1): Pigliacelli; Antonini (40’ st Pandolfi), Pittarello (45’ st Nuamah), Iemmello (18’ st Rispoli); Petriccione (40’ st Liberali), Pontisso (18’ st Verrengia), Brighenti, Favasuli, Frosinini; Cissé; Cassandro. A disposizione: Marietta, Di Chiara, Bettella, Alesi, Buso, D’Alessandro, Buglio. Allenatore: Aquilani
ARBITRO: Dionisi
ASSISTENTI: Niedda e Zanellati
ANGOLI: Frosinone 5 – 3 Catanzaro
AMMONITI: 31’ pt A.Oyono (F), 44’ pt Pontisso (C), 17’ st Calvani (F), 29’ st Pigliacelli (C), 30’ st Cittadini (F), 33’ st Petriccione (C), 40’ st Gelli (F), 45+5’ st Bracaglia (F), 45+6’ st Favasuli (C)
ESPULSI: 13’ st Frosinini (C)










