di Rocco Tripodi
Mi rendo perfettamente conto che gli argomenti che tratto, quando scrivo, spesso richiedono, per ragioni di completezza e di opportunità, la chiamata in causa di personaggi politici o di malaffare o semplicemente pubblici. E per questa ragione sono recettore seriale di antipatie, mal repressa irritabilità o molto più frequentemente fastidiosi maldipancia. Qualche volta giustificati, altre frutto di frettolosa non comprensione.
Sia bene inteso, in tutti i casi me ne faccio una ragione e la sera continuo ad andare a letto prestissimo senza ricorrere a tisane o altro. Ora, ho letto un comunicato di un politico locale con cui vanta una sua scelta di ROTTURA rispetto alle diffusissime cattive pratiche di arrembaggio ai tanti privilegi che il ruolo elargisce alla categoria di appartenenza. Mi sembra necessario dargli bonariamente e senza pretendere ritorni, un, a me pare, BUON CONSIGLIO. Lo faccio perché ritengo che il suo comunicato, senza opportune correzioni, si possa prestare ad interpretazioni che ne pregiudicherebbero la sua stessa immagine e la sua credibilità. Si tratta dell’ex consigliere regionale RAFFAELE MAMMOLITI, che se avrà modo ed interesse a leggermi, dovrà avere la pazienza di farlo con attenzione:
Lei anticipa, l’altro ieri, che ha dato disposizione agli uffici contabili della Regione perché NON gli vengano riconosciuti il Trattamento economico di Fine Mandato e il cosiddetto Mini Vitalizio. Spieghiamo di cosa si tratta. Il MINI VITALIZIO è una pensione di ben 980€ riconosciuta, dopo un solo mandato completo di 5 anni, ad un consigliere regionale, che si aggiungerà alla pensione che ciascuno di loro ha privatamente maturato.
La BUONUSCITA è, nel caso degli ultimi consiglieri usciti, un riconoscimento, oltre il normale stipendio, a fine mandato, di oltre 20.000€ a fronte di un prelievo mensile dal loro stipendio, di 150€ (× 48 = 7.200€), ‘NA BELA SGNAPPA come direbbe (parlando con decenza) il padano SALVINI quando gli ricordano i 49 milioni di euro che il suo partito ha rubato agli Italiani e che non restituuranno mai. Riepilogando: loro CONCORDANO di dare ad inizio mandato 150€ al mese del loro stipendio per un totale di 7200€ e quando dopo 4 anni vanno via portano a casa i 20.000 e passa € che avevano CONCORDATO 4 anni prima.
Il lettore che mi segue, come me di modesta intelligenza e un po’ smaliziato, potrebbe capire, per come lei scrive, che SOLO OGGI lei sceglie e decide di non andare all’incasso; e che SOLO OGGI lei avrebbe un improvviso moto di civico pudore, ma (potrebbe capire il lettore) solo dopo, PERÒ, che si era già diffusa, suscitando sdegno e deplorazione, la notizia che era pronta la procedura d’incasso di quella che a tutti è sembrata l’ennesima squallida azione da MARIUOLI. Anche perché contemporaneamente si ha un’analoga notizia che il consigliere, non del Pd, ma di 5 stelle, DAVIDE TAVERNISE, l’avrebbe fatto GIÀ nel 2021 ad INIZIO consiliatura. Se così è, viene dimostrata quella che io chiamo la sua imperizia nella comunicazione. Per cui se è mal formulata, è utile per lei che la rettifichi, diversamente è istintivo chiedersi: ‘Se di RINUNCIA si tratta, Perché a parità di sensibilità, non l’ha fatto anche MAMMOLITI ad inizio mandato?’. E se fruire di questa appetitosa mappazza di 20.000€ comporta che LEI autorizzi una detrazione di 150€ ogni mese, dallo stipendio, quando scrive di RINUNCIA, sottintende che da parte sua è stata, comunque, SOTTOSCRITTA nel 2021 una adesione. Ecco perché ritengo che sarebbe più appropriato per chiarire la vicenda, un suo comunicato in cui parla di NON ADESIONE (e non RINUNCIA) al Trattamento di fine mandato…sempre se così è!
Tutto questo deporrebbe male se, come lei stesso racconta, fin dal suo ingresso in Consiglio, avrebbe (contraddicendosi) condotto una dura battaglia da solo contro i costi della politica. Allora io mi affretterei a chiarire, a maggior ragione, che di cattivo uso della comunicazione si tratta e coglierei l’invito a rendere pubbliche, a dimostrazione del suo costante impegno per la trasparenza (in questi 4 anni di attività), le tante interpellanze, interrogazioni, mozioni ed altro di cui si è reso protagonista. E poi, quanto sarebbe utile, per chi andrà a votare alle prossime tornate, sapere quali suoi deplorevoli colleghi (in base alle informazione che ci date, TUTTI TRANNE UNO) non abbiano condiviso questa dichiarata sua campagna di civiltà. Quindi anche di questa cosa ci si aspetta un comunicato-denuncia.
Mi auguro che lei comprenda quanto il mio voglia essere un, certo arbitrario, tentativo di evitarle di mettersi in cattiva luce con i suoi elettori di domani, ma anche di come non sia facile, però (in merito ad un ipotizzabile prelievo A SUA INSAPUTA di 150€ mensili per 4 anni), trascurare un richiamo automatico al ministro SCAJOLA a cui, A SUA INSAPUTA, avevano comprato un appartamento di fronte al Colosseo. Sa il popolino com’è. Cinico e Caciarone. E gli senti dire cose che considerarle sconvenienti e inappropriate è riduttivo. Pensi che, a proposito della sua tardiva comunicazione, qualcuno ha detto che quando si è eletti dal popolo e si guadagna l’ingresso del Palazzo di Rappresentanza, lo zerbino per pulire le scarpe va usato prima di entrare e non dopo essere usciti. Faccia, dunque un secondo comunicato, che chiarisca la sua corretta posizione. È un invito disinteressato che le faccio. E non mi ringrazi.









