Altomonte, comune sciolto per mafia. La tragicomica storia dell’interdittiva al Consorzio Octopus

Riprendiamo la strada maestra dell’analisi della relazione del prefetto di Cosenza alla base dello scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune di Altomonte. Oggi ci occupiamo della tragicomica storia dell’interdittiva antimafia nei confronti del Consorzio Octopus, che tuttavia – nonostante il “problema” – continuava a ricevere affidamenti diretti dal Comune, nella convinzione di una totale impunità. Ma ecco cosa scrive la Prefettura di Cosenza. 

A proposito dei rapporti con le imprese, la Commissione d’accesso, nell’approfondite le procedure di affidamento degli appalti pubblici avviate dal Comune di Altomonte, si è imbattuta nel Consorzio Stabile Octopus Scarl, destinataria di informazione antimafia interdittiva da parte della Prefettura nel marzo 2022 perché amministrata da soggetto privo delle capacità e competenze tecniche necessarie con la probabile funzione di prestanome di Giuseppe Borrelli, l’ imprenditore-referente della cosca dei “Forastefano”.

Ebbene, in riferimento a questa impresa, è stato riscontrato dalla Commissione d’indagine l’affidamento diretto di forniture da parte del Comune di Altomonte, anche in vigenza dell’informazione interdittiva del 3 marzo 2022. Soffermandosi sul periodo successivo al provvedimento, nel medesimo anno 2022 si registra l’affidamento del 10 ottobre per la messa in sicurezza della strada in contrada ‘”Le crete” e quello del 14 novembre per la fornitura di calcestruzzo e del nolo di mezzi meccanici; il 28 novembre 2023 l’affidamento di lavori di manutenzione della viabilità comunale, cosa che si ripete il 7 dicembre successivo.

La ripetitività riscontrata porta la Commissione d’accesso a rilevare anche come,
a tutto vantaggio del Consorzio Octopus, sia stato decisamente accantonato il principio generale degli affidamenti dei contratti sotto soglia, che è quello della rotazione, previsto dall’art. 49 del D.Lgs. 36/2023, e ad appurare, attraverso interrogazioni alla banca dati dell’INPS, che il Consorzio Octopus non risulta aver avuto dipendenti sin dalla sua costituzione, mentre dalle audizioni effettuate è emerso che gli unici presenti sui cantieri erano appartenenti alla famiglia Borrelli.
E’ appena il caso di far presente che, a prescindere dagli importi, per le attività di noleggio a caldo di macchinari come per la fornitura di calcestruzzo e bitumi, l’iscrizione nella “white list” della Prefettura è un requisito obbligatorio per partecipare a gare d’appalto pubbliche, conformemente a quanto previsto dall’art. 1 comma 53, della Legge 190/2012, concepito al precipuo scopo di prevenire infiltrazioni mafiose nei settori considerati a rischio.

Rischio che si insinua soprattutto nei subcontratti, circostanza anche questa verificatasi per il Comune di Altomonte: per lavori affidati ad un Raggruppamento Temporaneo di Imprese per la mitigazione del rischio frana in località Cannafracida, è intervenuto un contratto di noleggio a caldo e a freddo come verificato dall’Arma in occasione di un controllo sul cantiere: un contratto risalente ai 21 giugno 2024 e depositato presso il Comune solo dopo l’accertamento effettuato dai Carabinieri, nel successivo mese di settembre.

La Commissione d’indagine ha chiesto al responsabile comunale di settore di dare conto di tale situazione, ricevendo risposte collidenti con la disciplina antimafia. Anzitutto è stato affermato che l’assenza di controllo sulla ditta subappaltatrice sarebbe giustificata dall’esiguità dell’importo del contratto, cosa che contrasta con il ruolo autorizzatorio e di vigilanza dell’Ente appaltante sui sub-contratti e con la disciplina speciale prevista l’oggetto del contratto, corrispondente a settore sensibile che presuppone l’iscrizione alla white list, prescindendo dall’importo negoziale. E’ stato poi dichiarato che la verifica antimafia sull’impresa era già stata effettuata nell’anno 2021, con esito negativo: una risalenza tale da non soddisfare in alcun modo la tempistica imposta dalla legge. E’ emerso infine che la stessa verifica è avvenuta “avvalendosi” dell’accesso alla Banca Dati Nazionale Antimafia a cura di altro Comune, circostanza rivelativa di un disinteresse o almeno di una considerazione secondaria cui è stata relegata la specifica e importante funzione nel
del Comune di Altomonte.

Fin qui la relazione del prefetto, che descrive dunque un vero e proprio delirio di onnipotenza. Nel mese di gennaio del 2022  c’è stata una variazione urgente di bilancio con la quale il sindaco e la sua maggioranza hanno votato a favore in Consiglio per affidare ulteriori 50 mila euro per l’appalto plurimafioso e maledetto dell’adeguamento sismico della scuole elementare. Qualcuno ha provato a farli ragionare ma non c’è stato verso. Coppola ha deciso di farli votare e i suoi sudditi hanno eseguito l’ordine. Eppure, tutti ma proprio tutti sapevano che qualcuno aveva preso bei soldini senza poi finire i lavori e senza restituire le somme e il Comune non ha neanche attivato la polizza assicurativa. Se rivediamo bene tutta la vicenda, il Comune con questa storia ci ha rimesso oltre 300 mila euro e le imprese erano tutte vicine al sindaco e una in particolare al nipote di un ex assessore, suo fedelissimo nel tempo. E’ del tutto evidente che la Commissione d’accesso Antimafia abbia verificato queste tragicomiche vicende e abbia tratto le sue conclusioni.

Alla fine, la terza ditta ha proseguito i lavori, ma ancora oggi sta affrontando ulteriori impegni dichiarando altri tipi di lavori per completare il cantiere. Il danno complessivo nel frattempo è diventato ancora più enorme, con oltre 400 mila euro spesi in affitto per altre strutture, il tutto nel silenzio assoluto della vecchia opposizione. Nel frattempo, anche le pietre e figurarsi i commissari, hanno potuto verificare che mercoledì 16 luglio, il Gallo cedrone ha partecipato all’inaugurazione del Parco giochi al Casello, frazione di Altomonte. Al microfono con il suo fare… cedrone aveva rassicurato tutti i presenti che il Comune non sarebbe stato sciolto, alludendo al fatto che il governo è amico della sua parte politica e dichiarando senza un minimo di vergogna che Coppola ha operato nella massima trasparenza. Ma evidentemente non aveva fatto i conti con chi ancora cerca di portare un po’ di legalità dentro lo schifo che dilaga in questa terra sempre più perduta e senza futuro.