Pubblichiamo la parte finale della relazione del ministro dell’Interno Piantedosi alla base, insieme a quelle del prefetto e della commissione d’accesso, allo scioglimento del consiglio comunale di Altomonte per infiltrazioni mafiose.
“… Inoltre, è stato rimarcalo il “ruolo esondante” tenuto dal dipendente comunale (Franco Garita) nella complessiva gestione amministrativa dell’ente locale, nei confronti del quale l’amministrazione non ha saputo o voluto intervenire esercitando le proprie prerogative a tutela e garanzia del corretto andamento gestionale del comune di Altomonte, assumendo una condotta connotata “da una postura assecondante” degli interessi dei soggetti legati alla criminalità organizzata “a discapito di quelli pubblici che si sarebbero dovuti perseguire
istituzionalmente”. Questo il quadro desolante nel quale si collocano immagini fotografiche ritraenti il sindaco di Altomonte con la fascia tricolore insieme al già più volle menzionato imprenditore Giuseppe Borrelli, contiguo alla criminalità organizzata
Dall’esame della relazione della commissione di indagine e di quella del prefetto di Cosenza emerge chiaramente la totale assenza di legalità dell’azione amministrativa e uno stato di precarietà degli uffici comunali, da cui conseguono irregolarità gestionali e un preoccupante livello di compromissione dell’ amministrazione comunale nel suo complesso che si sostanzia in una grave mala gestio della cosa pubblica.
ln particolare, i contenuti delle relazioni del prefetto e della commissione straordinaria hanno evidenziato la sussistenza di concreti, univoci e rilevanti elementi su collegamenti diretti e indiretti tra componenti dell’amministrazione locale ed esponenti della criminalità organizzata di tipo mafioso.
Le circostanze evidenziano una serie di condizionamenti dell’amministrazione comunale di Altomonte volti a perseguire fini diversi da quelli che hanno determinato lo svilimento e la perdita di credibilità dell’istituzione locale, nonché il pregiudizio degli interessi della collettività, rendendo necessario l’intervento dello Stato per assicurare la riconduzione dell’ente alla legalità.
Ritengo, pertanto, che ricorrano le condizioni per l’adozione del provvedimento di scioglimento del consiglio comunale di Altomonte (Cosenza), ai sensi dell’articolo 143 del legislativo 18 agosto 2000, numero 267.
In relazione alla presenza ed all’estensione dell’influenza criminale, si rende necessario che la durata delta gestione commissariale sia determinata in diciotto mesi.









