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Arcomagno: finanziamenti in sicurezza assolutamente insufficienti per contrastare i rischi di frane e caduta massi!!
Il comune di San Nicola Arcella nel giugno del 2025 ha ricevuto dalla Regione Calabria un finanziamento di €400.000. per gli interventi di mitigazione del rischio frane e caduta massi presente sul percorso di accesso all’Arcomagno, sito ricompreso nel Parco Marino Riviera dei Cedri con LR n 13 /18.03.2024.
✅A tale fine in data 25/09/2025 con determinazione n.280 è stato dato l’ incarico per la progettazione esecutiva, ultimata ed acquisita al protocollo del comune dopo 5 giorni e cioè in data 01.10.2025: totale importo dei lavori € 299.000, oltre spese tecniche ed altro, come risulta dal quadro economico.
C’è subito da dire che dei 400.000 € la somma di € 299.000 destinata ai lavori da effettuare costituisce solo una piccolissima parte dei fondi che ci vorrebbero per contrastare efficacemente il serio rischio idrogeologico riguardante la località Arcomagno.
🔎A tale riguardo infatti vorremmo ricordare che il comune di San Nicola Arcella in data 09.05.2024, quindi da poco,con delibera della Giunta comunale n. 48 ha approvato il progetto esecutivo di mitigazione del rischio idrogeologico in località Arcomagno, liquidando in data 21/11/2024 la parcella di progettazione esecutiva per un importo complessivo di € 186.192. in favore della società M&P Studio srl con sede legale in Spezzano Albanese, con fondi concessi dallo Stato finalizzati appunto alla progettazione esecutiva.
Il progetto in questione prevede un importo complessivo di spesa di € 4.283.458 di cui € 2.800.000 quale importo totale dei lavori e questo solo per mitigare il rischio.
Vorremmo domandare all’ amministrazione comunale e a quanti ne hanno interesse, perché per i 400.000. euro di finanziamento regionale per l’ Arcomagno è stato dato un incarico di progettazione esecutiva quando il comune di San Nicola Arcella dispone già di un progetto esecutivo completo per la località Arcomagno costato , come detto, la rilevante somma di ben € 185.000.?
❓I fondi destinati alle spere tecniche non potevano essere utilizzati per incrementare la somma destinata ai lavori da effettuarsi?
🔔🐌La messa in sicurezza dell’Arcomagno (sentiero e geosito) è cosa non più rinviabile ma andando di questo passo ci vorranno decenni mentre i rischi per chi vi accede sono all’ ordine del giorno.
❓Per questo, il comune di San Nicola Arcella, avendo già la progettazione esecutiva non potrebbe contrarre, fatto salvi i problemi di sicurezza, un mutuo pluriennale con la Cassa Depositi e Prestiti ripagando il debito con le entrate derivanti dall’ Arcomagno?
Questa per noi è una strada, se ce ne sono altre di più veloci ce lo dicono gli amministratori, certo non si può stare sotto il rischio di frane e caduta massi, quindi di un pericolo, all’ infinito in attesa degli eventi per un sito che la Regione Calabria utilizza a piene mani per propagandare la propria immagine e che poi finanzia ben poco per la sua sicurezza.
❓Infine chiediamo al comune se i punti di intervento dei nuovi lavori ricadano su quelli dove si è già intervenuti nel 2019 con un analogo finanziamento per la riduzione del rischio idrogeologico.
Sì perché su questi punti alla fine dell’estate del 2019 e precisamente nella prima mattinata del 28 agosto 2019 si scatenò una frana che non ebbe effetti gravi solo perché avvenne quando lungo il sentiero non vi era ancora nessuno. Tale frana non si sarebbe dovuta verificare. Allora si giustificò l’ evento franoso, come risulta da una relazione di accertamento prodotta dalla ditta esecutrice e dal direttore dei lavori, come causato, in assenza di eventi metereologici abbondanti, da atti vandalici riconducibili all’attività umana (?) senza spiegare però con quali mezzi sarebbe stato prodotto tale atto mentre tutta la zona interessata dal distacco fu subito ripulita(?).A seguito di ciò il comune avrebbe presentato un esposto alle autorità che non ci risulta abbia avuto seguito, mentre sarebbe stato interessante arrivare ad una precisa verifica dei fatti.
Quindi data la grande presenza di turisti sul sito soprattutto nel periodo estivo sarebbe importante che il comune spieghi quale sia l’area di intervento e con quali specifiche azioni si miticherà il rischio caduta massi e frane.
Avremo risposte?









