di Francesco Di Lieto
Calabria: l’esilio forzato della speranza
327 milioni di euro. È questo il prezzo del fallimento.
Nel 2025, la migrazione sanitaria ha saccheggiato la Calabria per altri 22 milioni rispetto all’anno precedente. Un’emorragia inarrestabile, mentre la propaganda di regime sorride e tace su questo disastro programmato.
Mentre i calabresi sono costretti a mendicare cure altrove, le casse pubbliche vengono cannibalizzate per rimpinguare i bilanci della sanità privata e del Nord. No, non è sanità, è un mercato sulla pelle degli ultimi. Le persone, con il loro carico di speranza e dolore, sono diventate merce di scambio, sacrificate sull’altare del profitto e condannate a spegnersi in solitudine, esiliate dalla propria terra e strappate all’abbraccio dei propri affetti.
“Occhiuto Style”? …un deserto sociale. È la realtà brutale di una regione dove il diritto alla salute è un lusso e il benessere di pochi eletti calpesta sistematicamente il dolore dei molti. Ci stanno togliendo tutto: il futuro, la dignità e persino il diritto di morire a casa nostra.









