Una casa (solo) per Noi… perché Noi semo Noi e voi nun sete n’cazzo!
Egregio direttore,
mi permetto di fare una mia modestissima constatazione sui (brutti) tempi che corrono al giorno d’oggi per i calabresi onesti. Il celeberrimo film “Il Marchese del Grillo”, interpretato in maniera magistrale dal romanissimo Alberto Sordi già cinquant’anni fa, sembra ormai essere il punto di riferimento dell’intera classe politica calabrese, o almeno di quella saldamente al comando in questi ultimi anni.
Di recente ha avuto grande clamore mediatico l’intervento cardiologico subito dal presidente Roberto Occhiuto, in quanto effettuato dal suo medico personale presso l’azienda universitaria Dulbecco di Catanzaro: una struttura pubblica messa al servizio di un privato cittadino. Da lì il giusto paragone con il film dell’Albertone nazionale ne è stata la logica conseguenza.
Oggi, cambiando tema, noto con sommo disappunto che anche altri soggetti dell’establishment calabrese sono ormai infettati dal virus del Marchese del Grillo. Il caso specifico riguarda un recente programma televisivo andato in onda sere fa sulla seconda rete nazionale dal titolo “Una casa per noi” con protagonisti della puntata in oggetto una coppia di calabresi. Fino a qui nulla di strano, all’apparenza una normale coppia alla ricerca del proprio nido d’amore a Roma, il tutto alla ”modica” cifra di 380mila euro. Tutto normale quindi, se non fosse che il coprotagonista della puntata era nientepopodimenoche tale Paolo Petrolo.
VIBO VALENTIA OVVERO PETROLO CITY https://www.iacchite.blog/vibo-e-diventata-la-petrolocity-e-daffina-ha-piu-incarichi-di-mastrapasqua/
Questo signore è un componente di spicco della nota famiglia monteleonese della città conosciuta come Petrolo city, ovvero Vibo Valentia. Il Petrolo in questione è primo cugino della moglie di Antonino Daffiná, Marina Petrolo, e nel giugno 2020 è stato Commissario Straordinario dell’ATERP Calabria, Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica, e in tale veste ha gestito l’ente, conferendo anche incarichi ad interim di Direttore Amministrativo e Tecnico nel 2022 fino al 30 ottobre 2023. 
L’allora presidente della Giunta regionale, Jole Santelli, aveva nominato come commissario straordinario dell’Aterp Paolo Petrolo, già coordinatore dell’avvocatura della stessa azienda della quale è dipendente, ovviamente senza titoli, con uno stipendio annuale di 138mila euro annui (mentre Antonino Daffinà è stato condannato da ex direttore Aterp di Vibo per danno erariale!).
Ora, egregio direttore, proprio in questi giorni a Cosenza un gruppo di famiglie senza casa ha occupato il palco in fase di realizzazione sul quale Brunori Sas ha celebrato il concerto di Capodanno a Cosenza. Attualmente in tutta la Calabria migliaia di famiglie, pur avendo tutti i requisiti, non ricevono il contributo regionale dovuto, il cosiddetto ‘fitto casa’ dal 2023 perché l’amministrazione regionale non è in grado di reperire i fondi necessari.
Inoltre, le famiglie subiscono da tempo la paralisi totale delle graduatorie per gli alloggi popolari e nessuno é capace di intervenire fattivamente per risolvere la questione. Non sono qui a sindacare cosa debba fare una persona, nel caso specifico un dipendente pubblico, con i propri soldi ma sinceramente provo estrema indignazione, come di sicuro molti calabresi onesti, l’esporsi pubblicamente e ostentare con facciatosta l’acquisto di pregiati immobili in giro per l’Italia quando migliaia di calabresi, di cui il Petrolo in questione è stato amministratore del loro futuro abitativo senza risultati tangibili, sono costretti ad elemosinare da anni un tetto sulla testa dove fare vivere dignitosamente la propria famiglia. Quindi, per concludere, il potente casato della Petrolo city abbia almeno la decenza di non esporsi pubblicamente nelle trasmissioni nazionali, sbeffeggiando quasi poveri corregionali senza santi in paradiso al motto… Noi semo Noi e voi nun sete n’cazzo!










