“Cassano. Casa Serena, basta col presidente-dittatore”

COMUNICATO STAMPA
Comitato Cittadino “Casa Serena Libera”

Casa Serena, istituzione pubblica nata per tutelare i più fragili, è oggi ostaggio di una gestione che ha assunto i tratti di un regime personale, impermeabile alle regole ed al controllo democratico.
Il presidente del Consiglio di Amministrazione, Antonio Golia, si comporta ormai come un governatore a vita: modifica lo Statuto per rendere il C.d.A. indipendente dal risultato delle elezioni comunali, ignora le diffide del nuovo Sindaco, prosegue la propria azione come se l’Ente fosse cosa sua. Un potere che non risponde a nessuno, se non a sé stesso.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti. I concorsi pubblici banditi dall’Ente sono un fallimento totale: al concorso per Infermieri non si è presentato nessuno, mentre quello per Direttore Amministrativo si è concluso con la dichiarazione di non idoneità di tutti i candidati. Un esito che non è sfortuna, ma la conseguenza diretta di una gestione screditata e priva di trasparenza.

Intorno al concorso per direttore amministrativo infatti emergono fatti gravissimi: colloqui ritenuti poco chiari (tra l’altro registrati dal pubblico presente), candidati esclusi nonostante risposte corrette, sospetti di nomine già decise, possibili conflitti d’interesse in commissione. Il tutto mentre l’attuale direttrice, il cui contratto era scaduto il 31 dicembre, è rientrata regolarmente al lavoro con il nuovo anno, senza alcun atto pubblico e legittimo che lo giustifichi.
In questo clima, tipico di ogni sistema autoritario, il dissenso viene punito. Il dipendente Luciano Gaetani, colpevole solo di aver espresso pubblicamente perplessità sulla gestione dell’ente, ha subito una modifica punitiva dell’orario di lavoro. Un segnale chiaro: chi parla paga.

Nel frattempo, arrivano segnalazioni di ferie scomparse, festivi non retribuiti, permessi negati. I lavoratori tengono in piedi la struttura, mentre nella “stanza dei bottoni” si esercita il potere senza regole, con il silenzio complice delle istituzioni di controllo, a partire dalla Regione Calabria.
Casa Serena oggi somiglia più a una piccola dittatura amministrativa che a un ente pubblico. Un luogo dove il potere si autoalimenta, si difende e si vendica.
Il Comitato Casa Serena Libera chiede con forza la verifica immediata della legittimità del C.d.A. e del presidente; la tutela dei lavoratori e di chi denuncia; un intervento urgente delle autorità competenti.
Le istituzioni pubbliche non sono feudi e Casa Serena non è una repubblica personale.
È un bene pubblico, e come tale va restituito ai cittadini.

Comitato Cittadino “Casa Serena Libera”