Catanzaro, 12 consiglieri attaccano Fiorita e la maggioranza: “Fondo Dopo di noi: smascherati e messi alle strette”

“Dopo essere stati smascherati sulla perdita di oltre 404 mila euro del Fondo “Dopo di Noi”, la maggioranza e il sindaco Fiorita tentano ora una maldestra operazione di recupero politico: convocare riunioni tardive, silenziose e senza contraddittorio, come se il problema fosse l’imbarazzo mediatico e non il danno prodotto”. Lo scrivono i consiglieri comunali città di Catanzaro Antonello Talerico, Stefano Veraldi, Gianni Parisi, Luigi Levato, Sergio Costanzo,Manuel Laudadio, Gianni Costa, Alessandra Lobello, Francesco Passafaro, Francesco Assisi, Manuela Costanzo e Valerio Donato

“Ricordiamo che con una determina dirigenziale del 15 dicembre 2025, il Comune ha restituito alla Regione Calabria risorse fondamentali destinate alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare. Una perdita gravissima, che abbiamo denunciato pubblicamente come opposizione, portandola all’attenzione della città, delle famiglie e delle associazioni e chiedendo un apposito consiglio comunale con unico punto all’o.d.g. che doveva essere convocato entro giorno 8 gennaio 2026. Solo dopo quella denuncia, e dopo altre note stampa di altri altri consiglieri comunali che hanno reso evidente l’accaduto, la maggioranza si è improvvisamente “attivata” con una riunione fissata dopo Natale, e la prossima per l’8 gennaio 2026”.

“Riunioni convocate senza informare né coinvolgere le opposizioni, senza avvisare chi aveva scoperto e denunciato la perdita dei fondi, senza alcun confronto pubblico o istituzionale”.

“Un metodo che conosciamo bene, per essere molto utilizzato da questa maggioranza ovvero quello di operare sottobanco, evitare il contraddittorio, gestire una vicenda politica come se fosse un affare privato”.

“Ancora più grave è che a queste riunioni vengano convocate le famiglie che hanno subito il danno, ma senza alcuna tutela politica, senza la presenza di chi ha portato alla luce le responsabilità amministrative e politiche di questa vicenda. Si incontrano le persone colpite, ma si escludono deliberatamente i denuncianti. Si prova a mettere una toppa, ma si evita accuratamente di parlare di colpe. Questo non è rispetto.Questo è controllo del danno. E il danno, purtroppo, è già stato fatto. Chi governa Catanzaro dovrebbe spiegare non solo chi siano i responsabili dei fondi persi, ma anche come si intenda rimediare.  Ma chiediamo ancora perché si continua a evitare ogni forma di trasparenza e confronto democratico con le opposizioni. Convocare riunioni a posteriori, in silenzio, dopo essere stati scoperti, non cancella le responsabilità. Non restituisce i fondi persi. E soprattutto non restituisce fiducia alle famiglie. Le persone con disabilità e i loro familiari non hanno bisogno di incontri riservati né di passerelle riparatorie.  Hanno bisogno di atti chiari, responsabilità accertate e amministrazioni competenti.”