Cosenza. Giro di soldi a Palazzo dei Bruzi: il piccolo Franco, la donna megafono e la “rivoluzione” di Madame Fifì a 100mila euro

Voi non potete immaginare quanto sono attivi in questo periodo i colletti bianchi del Comune di Cosenza. In particolare, aprono cantieri e finanziano aziende con “Agenda Urbana” che altro non è che un bando con fondi Por Calabria 2014-2020 per la nascita e rinascita di imprese produttive e cantieri nel centro storico.

Agenda Urbana è divisa in capitoli di finanziamento chiamati Azioni, quindi abbiamo, per essere più pratici “Azione Casa delle Culture”, “Azione Cinema Tieri”, “Azione San Gaetano” e via dicendo.

In tutto questo can can e in tutto questo “magna magna” c’è un consigliere comunale che so erge su tutti e sta ricevendo elogi dal Presidente della Repubblica a scendere. Si tratta del “delegato del sindaco Franz Caruso al Centro Storico”, al secolo Francesco Alimena, già segretario particolare di Enza Bruno Bossio, suo assistente parlamentare e uomo di fiducia del clan Adamo-Incarnato. Il lavoro che sta facendo il consigliere Alimena è immane ed è riconosciuto da tutti, sindaco in testa che non perde occasione per dire com’è bravo il piccolo Franco…

Il piccolo Franco è sempre presente, sale e scende dalle stanze di alcuni dirigenti per sollecitare pratiche di “rispetto”. Perché solo lui sa cosa fare e cosa dire, ma soprattutto sa chi deve “passare” e chi no.

Dicevamo Agenda Urbana. La dirigente per la gestione del Settore 11 – Centro Storico – Programmi Cis e Agenda Urbana – Contratti di Quartiere S. Lucia è una certa Antonella Rino, che è conosciuta col nomignolo di “megafono” perché grida sempre, grida tanto e lavora poco, ma in cambio firma tutto ciò che Tic Tac (al secolo Gigino Incarnato) vuole dopo aver preso ordini da “Napo Orso Capo” o se preferite Capu i Liuni (e non c’è manco bisogno di scrivere come è stato registrato al secolo). La sua stanza al quarto piano è frequentatissima dal piccolo Franco Alimena, soprattutto in questi mesi!

Questa estate infatti sono stati pubblicati dal Settore 11 del Comune di Cosenza le graduatorie definitive dei beneficiari ammessi al finanziamento delle varie Azioni di Agenda Urbana con le Determine numeri 1539/2023 e 240/2023 a firma della Rino.

Tra i beneficiari del mitico tandem Rino “megafono”-piccolo Franco risultano tanti “amici degli amici”, ma due in particolare sono le Società che sono balzate ai nostri occhi e che ci hanno aperto gli occhi.

In una recente intervista di Madame Fifì-Enza Bruno Bossio ad uno dei suoi cani da salotto preferiti, la politica ha ammesso che (testuale) “…. poi c’è stata anche questa vicenda di Rita (la figlia, ndr) che pur essendo laureata a Londra si è vista assegnare questo progetto a Belmonte (La rivoluzione delle Seppie, un programma di rigenerazione del paese, ndt)”.

“Le Seppie” è una associazione culturale, senza fini di lucro formata da un gruppo attivo di giovani professionisti internazionali che opera in Calabria…

Inizia cosi l’incipit della pagina “aziendale”. Lavoro meritorio che dovrebbe essere ripagato bene da tutti gli Enti. E infatti il Comune di Cosenza ha pensato bene di riconoscere alle Seppie per l’Azione 3.3.2 di Agenda Urbana quasi 100.000 euro! Esattamente euro 92.700,00. ‘Ccu salute otto e nove fora maluacchiu.

La figlia di Enza e Nicola infatti è Rita Elvira Adamo che è co-founder (https://www.youtube.com/watch?v=igHjh5MouPw) della Rivoluzione delle Seppie. Rita Elvira Adamo, 33 anni, ha già avuto problemi lo scorso anno quando è risultata tra gli indagati per lo scandalo delle borse di studio e delle segnalazioni all’Università di Reggio Calabria. Ma naturalmente non è questo che ha fermato la dirigente Antonella “megafono” Rino, anzi se possibile si raddoppia.

Tra i beneficiari dell’Azione di Agenda Urbana n. 1 B – Interventi afferenti alla valorizzazione degli spazi di Complesso San Gaetano, risulta per Euro 40.000 la San Gaetano Srl di Bernardo Gianluca. E c’è chi dice che dietro questa società si nascondano altri parenti – per usare un eufemismo – di Nicola ed Enza. Ma noi non ci vogliamo credere! Sarebbe troppo anche per i banditi che governano Cosenza e i dirigenti servi sciocchi come Antonella Megafono Rino.
Al danno però, si è aggiunta la beffa. I beneficiari dei finanziamenti sono stati convocati a Palazzo dei Bruzi nei giorni scorsi e alla presenza del piccolo Franco e della donna col megafono sono stati “costretti” ad accettare un vincolo perentorio. Sembra che qualcuno gli abbia imposto di “… rendicontare la spesa entro un mese, altrimenti niente fondi”! Ma come? Il bando ha dei tempi precisi e il Comune si impegnava a dare loro delle agevolazioni come spazi e attrezzature che non gli darà…

Sarebbe una truffa visto che tale “imposizione” violerebbe i criteri del bando. Ma noi, non crediamo neanche a questo! La banda di Nicola, Enza e Incarnato non ne sarebbe mai capace…