“Cosenza, la gestione (assai) privatistica del Museo Multimediale oggi chiuso per… evento privato!”

Buongiorno, vi segnalo questa gestione assai privatistica del Museo Multimediale di Cosenza. Di seguito la mia riflessione nel mio post:

Avevo pensato di salire a Cosenza e andare con mia figlia al Museo Multimediale, sia per la mostra Christmas in The World, che per altre mostre nel Museo, si trova sotto piazza Fera/Bilotti. vado sulla loro pagina e trovo che la mostra Christmas in The World è terminata ieri 5 gennaio, e oggi, giorno dell’Epifania il museo è chiuso per un evento privato. Sotto questa loro comunicazione ho scritto questo commento:

“Però è un vero peccato non tenere aperto al pubblico un giorno come il 6 di gennaio, e destinarlo ad un evento privato, come pure la mostra Christmas World chiuderla il 5 di gennaio, davvero una scelta fuori da ogni logica terminarla il giorno prima dell’Epifania e questa gestione privatistica che chiudete un Museo il 6 gennaio per un privato!

Deve essere assai potente questo “privato” da permettersi, e ottenere, la chiusura di un Museo il giorno dell’Epifania. Una gestione infelice da paesello, in stile zio di Checco Zalone che fa chiudere una via per un battesimo del nipote!

Imbarazzante davvero! E aggiungo vergognoso! Sia per la raccomandazione che permette di far chiudere un museo per un evento privato il 6 gennaio, e sia per la grande capacità strategica dei responsabili/direttore di questo museo che, colpo di genio, un evento così in tema vacanze natalizie, lo fa’ terminare il giorno prima dell’Epifania.

Forse perché già all’inizio della progettazione di Christmas in The World c’era da accontentare il capriccio di qualche potente cosentino che voleva, anzi, PRETENDEVA il museo tutto per sé per farlo chiudere al pubblico.

Sarei anche curioso di sapere se gli è stato concesso A GRATIS, ho ha pagato, come doverosamente, e legalmente, si deve pagare l’affitto di una struttura pubblica, fermo restando che andrebbe vietato un uso privato in giorni di feste nazionali! UNA VERGOGNA tipicamente cosentina