Cosenza, l’agonia dell’Amaco: tutti i “serpenti” del cerchio magico di Posteraro e della first lady

Dopo il Comune saccheggiato e lasciato in dissesto con centinaia di milioni di debiti, adesso a Cosenza è arrivato anche il fallimento dell’Amaco, l’azienda municipalizzata dei trasporti, il cui default è stato chiesto addirittura dal porto delle nebbie, notoriamente al servizio del clan dei fratelli Occhiuto, che ha portato alla rovina sia Palazzo dei Bruzi sia i trasporti pubblici.

A dire il vero, una pagina di questa triste storia, la meritano anche i “serpenti” del cerchio magico, i “cari” (nel senso di costosi, sia chiaro) dirigenti, poiché, anche loro da sostenitori, difensori, sanguisughe, parassiti e servi sciocchi, sono da ritenersi concausa di tutto questo disastro insieme ai fratelli più corrotti della politica calabrese e oseremmo dire anche nazionale. 

Partiamo da Leonardo Spataro, fratello (di sangue…) dell’ex assessore Michelangelo Spataro, dipendente Amaco prima, e poi dirigente della ASMC, controllata di Amaco per gestire servizi diversi da quelli del trasporto pubblico locale, poi chiusa chissà con quanti debiti... altra grande prodezza del vampiro Posteraro, mandato dal suo “socio” parassita, al secolo Robertino Occhiuto, a far fallire l’Amaco.
Ed eccoci a Pasquale Gervasi, altro fratello “eccellente” di sangue di quell’ignorante di Luca, ex consigliere comunale, oggi quadro aziendale par. 230 che suda (asciugaticci i gucce…) le sette camicie agli impianti di risalita a Lorica – quannu funzionano-, per il quale fu costruito un concorso ad personam (nun sa fà na -o-‘ccu nu bicchieri) per parametro 210 (coordinatore all’esercizio) e, che dopo esserne risultato vincitore, ha pensato bene di ringraziare (si fa per dire) con un bel ricorso in Tribunale per “mansioni svolte e non previste dal parametro” e vedersi pure risarcito (a nonna) da Amaco…
Ed eccoci alla signora Eugenia Meliadò, che da quando se n’è interessato Iacchite’ è per tutti la first lady. Anche per lei concorso ad personam (parametro 230 responsabile amministrativo) e naturalemente 2+2=3…ara casa sua. Infatti, Amaco ha speso bei soldini per affidarsi a consulenze esterne (per esempio il dott. Mauro Torchiaarrassusia).
Ma non dimentichiamo il signor Fulvio Schiumerini meglio noto come factotum. Questo soggetto, invece, da parametro 193 (addetto amministrativo-parametro troppo basso per le sue competenze da diplomato magistrale) ha pensato bene nel 2019 di fare anch’esso causa ad Amaco, per il riconoscimento del parametro 230, con la solita tiritera del “riconoscimento per mansioni svolte e non previste…”,con risarcimento di €28.000 circa (sempre a nonna) ed assegnazione per 6 mesi di parametro 230 professional manager, per poi renderlo definitivo con concorso ad personam (insieme a un certo Luigi Morrone che presenteremo di seguito).
Va aggiunto e sottolineato che tale concorso è stato per giunta fatto ad aprile 2020, in piena pandemia, nel mentre tutti i lavoratori erano a casa, in cassa integrazione (muru a muru ‘ccu ru spitale e a nu passu du campusantu!). Che schiaffo che fu questo…
Luigi Morrone è l’ultimo serpentello a entrare nel cerchio magico di Posteraro. Tale soggetto entra in Amaco con l’ultimo concorso conducenti bandito nel 2009. Dopo qualche anno di guida, anche per lui arriva nu bellu parametro 230 (come se ce ne fossero stati pochi!!!). Questo signore si è anche candidato alle ultime amministrative -senti e trema- di Rende ,nella lista “Rende in movimento” a sostegno del famigerato Marcello Mazzetta… Della serie: siamo tutti fratelli di… loggia. Ma la cosa bella è che arriva secondo al concorso dopo Schiumerini e per giustificare l’assegnazione del parametro 230 hanno fatto credere con una determina che lo Schiumerini avesse firmato una risoluzione del proprio contratto per fare entrare lui ma nulla di tutto ciò avvenne, e infatti entrambi sono in Amaco ara faccia d’i caggi….  Tra le grandi competenze del signor Luigi Morrone, prima del grande salto di qualità, rientra anche quella di essere stato responsabile sindacale aziendale della Cgil, il famoso sindacato dei lavoratori ‘ccuru culu i l’atri per poi dimettersi dopo la promozione.
E’ bene precisare che, tutti questi soggetti ricoprono incarichi di quadri aziendali e leggendo quello che il loro parametro prevede, secondo il contratto collettivo nazionale di categoria, nulla di tutto quello che oggi Amaco affronta doveva succedere.
In ultimo, a settembre scorso, in previsione dell’arrivo di autobus elettrici (di cui si sono perse le tracce… forse saranno ancora sulla catena di montaggio!!!) sì è provveduto ad effettuare lavori di scavo per le future colonnine ricarica autobus elettrici per circa 70/80 metri + relativo tubo (senza cavi) + una decina di pozzettini in cemento + una “alliccata” di bitume, per un totale di circa 15.000/20.000€, secondo voci (purtroppo non abbiamo dati certi). Ma, di certo, conosciamo la ditta che, indovinate un po’, è quella del sig. Amendola Francesco, denominata CMT, già nota per l’inchiesta degli appalti-spezzatino alle ditte in odor di mafia del Comune di Cosenza ai tempi del sindaco cazzaro. Dulcis in fondo, tale soggetto – Amendola – è il cognato del sopracitato signor Fulvio Schiumerini. E tutti i salmi finiscono in gloria, visto che Natale è vicino.