I poveri non strisciano

I poveri non strisciano

Ho visto poveri avvicinarsi con dignità agli operatori addetti a svuotare gli scarti della vendita alimentare nei piccoli supermercati di quartiere. Ho visto un monaco che rimaneva per ore al freddo in mezzo alla gente per manifestare i bisogni di popolazioni lontane, bisognose di tutto, senza perdere di vista gli ultimi più prossimi che incontrava nelle strutture create appositamente per offrire un letto e un pasto caldo a chi non lo chiedeva per orgoglio.

Ho visto frati cappuccini percorrere le vie dei paesi ospitanti indossando un saio e dei sandali sui piedi nudi, in estate come in inverno. Ho visto senzatetto rimanere immobili al centro di affollatissime vie dello shopping, sfiorati da chi non provava piacere nel trovarseli in mezzo al cammino.

Ho visto bambini nei teatri di guerra morire sotto i colpi di chi li attendeva nei pressi dei camion che distribuivano acqua e viveri di prima necessità. Ho visto famiglie con bambini chiusi in camera per non rovinare le vacanze a chi non aveva contratto il virus. Ho visto alunni dividere l’umile merenda con chi portava sulle spalle costosissimi zaini all’ultima moda.

Ho visto anziani riporre negli scaffali prodotti alimentari che non potevano comprare perché avevano già raggiunto il totale delle monete a loro disposizione. Ho visto finti poveri accodarsi alle moltitudini di disperati in attesa di ricevere il pacco spesa offerto dalle associazioni di volontariato. Ma non ho mai visto un povero strisciare. Quello lo sanno fare soltanto i deboli…

Giuseppe Donato