COMUNICATO STAMPA
MOVIMENTO CIVICO – NUOVO OSPEDALE DELL’ALTO TIRRENO COSENTINO
La sanità calabrese è ormai al collasso e il diritto alla salute viene quotidianamente negato a migliaia di cittadini. In ampi territori della regione si continua a morire senza poter contare su un’assistenza sanitaria ospedaliera adeguata, in una situazione che non può più essere tollerata.
Le proteste stanno dilagando in tutta la Calabria: da Castrovillari a Cariati, da San Giovanni in Fiore a Longobucco, da Vibo Valentia a Polistena. Comunità diverse, unite dalla stessa emergenza, chiedono risposte immediate e concrete da parte delle istituzioni.
In questo quadro drammatico, il territorio dell’Alto Tirreno cosentino continua a pagare un prezzo altissimo. L’ospedale di Praia a Mare, presidio sanitario fondamentale per decine di migliaia di cittadini e per un’area a forte vocazione turistica, resta ancora oggi indebitamente depotenziato. Ciò avviene nonostante le numerose sentenze della giustizia amministrativa che ne hanno riconosciuto il ruolo strategico e le funzioni essenziali.
Il Movimento per la riapertura dell’Ospedale di Praia a Mare denuncia con forza questo stato di abbandono e ribadisce che non è più accettabile lasciare interi territori in un limbo sanitario, privi di servizi essenziali e delle minime condizioni di sicurezza per la vita delle persone.
Per queste ragioni riteniamo indispensabile unire la nostra battaglia a quella degli altri comitati e movimenti calabresi impegnati nella difesa della sanità pubblica. Solo attraverso una mobilitazione ampia, coordinata e determinata sarà possibile far sentire una voce forte e autorevole.
Il Movimento per la riapertura dell’Ospedale di Praia a Mare rivolge pertanto richieste precise e non più rinviabili al Commissario ad acta per la sanità calabrese, Roberto Occhiuto.
In primo luogo è indispensabile la riattivazione dell’UOC di Chirurgia Generale, funzione strategica e imprescindibile per garantire sicurezza e continuità assistenziale al presidio ospedaliero di Praia a Mare. A tal fine, chiediamo che il Commissario ad acta dia piena legittimità a quanto previsto dall’Atto Aziendale n. 2000/2025, attraverso l’emanazione di un nuovo Decreto Commissariale ad acta (DCA) che superi quelli attualmente vigenti (n. 78/2024 e n. 360/2024) e che venga sottoposto alla valutazione e all’approvazione del Tavolo Interministeriale, come previsto dalla normativa vigente.
Contestualmente, chiediamo al Commissario ad acta di programmare l’attivazione dell’UOC di Pronto Soccorso, comprensiva di OBI (Osservazione Breve Intensiva) e di una Unità di Emergenza Cardiologica, indispensabili per rispondere in modo adeguato alle emergenze sanitarie di un territorio vasto, complesso e densamente popolato, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico.
Di conseguenza, è necessario prevedere e stanziare risorse finanziarie adeguate, sia per l’acquisto delle attrezzature necessarie sia per l’assunzione del personale medico, infermieristico e sanitario indispensabile al pieno funzionamento delle strutture e dei servizi richiesti.
Il Movimento continuerà a vigilare e a mobilitarsi affinché questi impegni vengano tradotti in atti concreti. Il diritto alla salute dei cittadini dell’Alto Tirreno cosentino non è negoziabile.
Praia a Mare, 05 gennaio 2026 Movimento Civico –
Nuovo Ospedale dell’Alto Tirreno Cosentino
Antonio Mandarano
Tullio Laino
Giovanni Moccia
Antonio Parente
Biagio Iorio
Carmelo De Leo









