La costa tirrenica cosentina sta rischiando di sparire. Il litorale è stato quasi sommerso ieri mattina dalle onde. Quello che emerge in particolare in queste prime due giornate di allerta meteo è come l’arretramento dell’arenile rispetto ad anni fa sia diventato motivo di apprensione. Le barriere frangiflutti in alcuni punti hanno limitato i danni ma altre zone della costa restano fortemente esposte ai marosi. E il mare nel pomeriggio di ieri a Cetraro è entrato anche nelle case. La linea ferroviaria in alcuni punti è ad alto rischio. I treni tra l’altro ieri hanno registrato alcuni ritardi anche per un altro evento imprevisto: il terremoto con epicentro nel mar Jonio reggino.
I sindaci chiedono interventi urgenti. Oltre a Giacomo Middea, primo cittadino di Fuscaldo, anche il sindaco di Paola Roberto Perrotta adesso è dell’avviso che non si può perdere tempo e invita anche Rete ferroviaria italiana a intervenire. Il moto ondoso dopo una prima timida comparsa nella giornata di venerdì si è fatto insistente nella mattinata di ieri. Non solo a Paola ma anche negli altri comuni vicini. Quelle strutture che hanno provato a sfidare l’allerta meteo sono state in alcuni casi quasi sventrate dalle onde del mare. I sindaci sono corsi ai ripari già nella serata di venerdì, in particolare a Paola e a Fuscaldo. A Paola è stata disposta la chiusura al traffico veicolare e pedonale di via Arenile, nella zona dei pennelli fino al confine con il comune di San Lucido. Chiusa anche una vasta porzione del lungomare San Francesco di Paola, dalla rotatoria centrale fino alla rotatoria Sud e fino alla rotatoria Nord. E’ stata inoltre disposta la chiusura degli accessi al lungomare a via Arenile prospicienti il mare mediante transenne.
L’area che preoccupa di più è quella a Nord dove il sindaco ha ordinato a Rfi Dipartimento operativo infrastrutture territoriali di Reggio Calabria l’occupazione temporanea di un’area demaniale per l’esecuzione di lavori di domma urgenza finalizzati alla messa in sicurezza della viabilità stradale e ferroviaria e al ripristino della scogliera artificiale con oneri a totale carico di Rfi.
A Fuscaldo, Amantea e San Lucido sono interdetti i lungomari e alcune aree vicine alla battigia. Situazione complicata anche a Cetraro, Guardia Piemontese e Acquappesa. A Cetraro e a San Lucido i problemi maggiori si sono verificati sui lungomari. Sussiste apprensione per abitazioni e strutture che insistono vicino la battigia. Così come anche ad Amantea, Acquappesa e Guardia dove il mare insidia anche i lidi oltre alle abitazioni. Fonte: Gazzetta del Sud









