Lamezia, caso “straccioni”. Noi sappiamo chi è stato a mandare l’audio ma non vi diremo mai chi è

Non era difficile prevedere che si sarebbe scatenato un putiferio per l’audio del sindaco di Lamezia Mario Murone diffuso nella mattinata ieri da Iacchite’. Sì, proprio quell’audio nel quale si sente distintamente la voce alquanto incazzata del primo cittadino che definisce “straccioni” i cittadini di Sant’Eufemia, “colpevoli” di avere reclamato uguale attenzione agli altri quartieri per le festività natalizie. La segnalazione è giunta alla nostra mail di buonora, per la precisione alle 7,17 di ieri mattina. Abbiamo ascoltato l’audio almeno 20-30 volte e per quanto possa essere bravo qualche “smanettone” a incollare pezzi di… discorsi riesce davvero difficile pensare che abbia potuto compiere un tale “capolavoro”. Ma non è questo il problema principale. L’aspetto più importante è capire chi è che ha mandato l’audio. Elementare, Watson direbbe Sherlock… E allora abbiamo iniziato a contattare i nostri riferimenti su Lamezia Terme fino a quando, intorno alle 10 del mattino, una delle nostre fonti più attendibili e accreditate ci ha sussurrato che quell’audio era uscito fuori nientepopodimenoche… da una chat riservata del sindaco con – sputa che ci indovini – tutti i suoi assessori. Stentavamo quasi a crederci ma quando la fonte ci ha “illuminato” mostrandoci il “documento” non abbiamo avuto più dubbi perché abbiamo visto i protagonisti e persino capito a chi appartiene la “manina” che ci ha inviato il tutto.

Una volta capita la provenienza della segnalazione, non abbiano avuto più dubbi: quell’audio non solo si poteva ma si doveva pubblicare perché a quel punto era chiaro che si inseriva in una diatriba tutta “politica” tra il sindaco Murone e la sua “squadra” tutt’altro che compatta. Al punto che, dopo aver pubblicato l’audio, non è passato molto tempo e lo stesso sindaco ha candidamente confessato che il “delatore” non poteva che essere… un suo assessore! Roba che un giornalista ci potrebbe sguazzare per giorni e sbellicarsi anche dalle risate. Ma purtroppo qui c’è decisamente poco da ridere, dal momento che questi signori – si fa per dire – giocano sulla pelle dei cittadini facendosi… i dispetti. Ma ovviamente sono problemi loro. Noi sappiamo anche chi è stato l’autore materiale della segnalazione ma è del tutto evidente che non riveleremo mai la sua identità. In primis, perché una fonte – qualsiasi essa sia – va sempre tutelata. In secundis, siamo molto curiosi di vedere cosa succederà dopo l’annunciato confronto faccia a faccia tra il sindaco e la sua “squadra”. Abbiamo già preparato i popcorn|

Ritornando ad un discorso più strettamente “politico” – anche se è oggettivamente difficile – rileviamo che anche le testate di regime non hanno avuto difficoltà a riprendere la notizia, dal momento che le fibrillazioni nella “squadra” di Murone sono ben note a tutti i lametini.

Non sono per esempio sfuggite agli osservatori le assenze di alcuni componenti della maggioranza in occasione dell’ultimo Consiglio comunale del 30 dicembre. Assenze che hanno fatto il paio con le astensioni, sempre di esponenti del centrodestra. Se dopo sei mesi si parla di rimpasto, mini o grande che sia, vuol dire che qualcosa nell’esecutivo non va. Si parla in tal senso di nodi di bilancio, di altre figure “scomode” e di rapporti col primo cittadino non proprio idilliaci. Qualcuno ha persino fatto il nome di un assessore che sarebbe sul punto di dimettersi, forse per “aiutarci” a rivelare al sindaco il “delatore” ma noi non solo non raccogliamo ma rispediamo al mittente: siete proprio sicuri che la “manina” appartenga a quell’assessore che si dice in giro che si dimetterà? Noi punteremmo di più su qualcuno/a poco “sospettabile”. In attesa di sviluppi andiamo a comprare anche la Coca Cola da abbinare ai popcorn. Buona fortuna a tutti.