Lettere a Iacchite’: “Azienda Ospedaliera, il caso Flavio Ronzi e le grandi manovre clientelari del Cardinale e della Regina”

L’Azienda Ospedaliera di Cosenza sta sempre di più assumendo la forma e i costumi della corte di Francia del diciassettesimo secolo. A partire dalla famigerata coppia Achille Gentile-Filomena Panno, della quale avete già scritto. Lui sembra il Cardinale Mazzarino, lei la Regina Anna. Ebbene, i due reali, come i loro mentori francesi, da anni orchestrano liberamente all’interno dell’Annunziata, gestendo bilanci, assunzioni, concorsi e promozioni a loro piacimento.

Di recente, i due transalpini bruzi (ci venga perdonato l’ossimoro) sono stati fautori del reclutamento, tramite concorso, di dirigenti amministrativi non aventi i requisiti previsti dal bando e dalla legge, e della bocciatura di funzionari interni che da anni si impegnano con dedizione e professionalità, sopperendo di conseguenza alla carenza di figure dirigenziali.

In particolare, la Regina Anna d’Oriolo è stata fautrice del reclutamento in qualità di dirigente di un suo figlioccio putativo catanzarese (suo successore, guarda un po’, in seno all’Ufficio Programmazione), che pare non avesse maturato i cinque anni da funzionari amministrativo, requisito imprescindibile per l’accesso alla carriera dirigenziale, tesi avvalorata da vecchi curricula dello stesso reperibili online (a proposito sul sito dell’Ente non sembra essere pubblicato, cosa che da normativa dovrebbe avvenire).

Inoltre, sua Maestà sembra che abbia sponsorizzato la promozione interna di funzionari senza la laurea e master universitari, ma con il solo pregio di una invidiabile cultura culinaria, concretizzatasi in prelibati e sfiziosi banchetti per il palato dei buongustai invitati a corte dalla Sovrana.

Ugualmente alla sua altezzosa complice, il Cardinale Mazzarino, sempre recentemente, pare si sia reso protagonista anch’egli della nomina di un dirigente amministrativo per l’Ufficio Ragioneria, sempre a discapito di funzionari interni all’Azienda che da anni collaboravano diligentemente con lo stesso, ricevendo in cambio una sonora umiliazione come da rinomata perfidia del Cardinale (storia ormai nota che ha visto colpiti suoi validi colleghi costretti al pensionamento anticipato o al trasferimento presso l’Azienda Sanitaria).

Vi è di più, sempre secondo spifferi provenienti dall’Annunziata, la coppia reale sembra pronta ad una seconda puntata delle cialtronerie finora denunciate, più in particolare l’Azienda Ospedaliera pare abbia bandito delle progressioni interne per il personale che abbia maturato professionalità e titoli accademici.
Ebbene anche su questa procedura il regale binomio si vocifera abbia allungato le mani, al fine non di promuovere dipendenti meritevoli e titolati ma, bensì come in un passato prossimo, proseliti senza il possesso di alcun titolo qualificante ma dediti esclusivamente al più bieco servilismo.

Per ciò che concerne sempre il Mazzarino (o meglio Achilluzzu, appellativo dolce cadeau di un suo ex amico e compagno di loggia, anche lui pugnalato alle spalle dal malevolo Cardinale), vi è la gestione da supervisore, come denunciato da chi ci ha preceduto, degli investimenti PNRR, a titolo contropartita alla proroga della permanenza in servizio fino ai 70 anni. Anche su questi pare vi sia la mano del prelato, e più precisamente rappresenti la prova di uno scambio romano. Ricordando che allo stesso è stata conferita una consulenza presso ASL Roma n.2, parimenti presso l’Azienda Ospedaliera il Cardinale risulta cooperante con un noto onnisciente consulente romano, un tal Flavio Ronzi.

La citata cooperazione si è concretizzata nell’adesione ad una convenzione ministeriale per l’affidamento di servizi di consulenze e supporto amministrativo e tecnico, per un importo di circa un milione e trecentomila euro l’anno (importo per l’appunto finanziato con il PNRR e appunto rendicontato dal Gentile), attività peraltro impalpabili considerata la perdurante emergenza organizzativa in cui versa l’Ospedale. Vi è da evidenziare, inoltre, che il predetto servizio di supporto si narra sia stato affidato a società con le quali lo stesso Ronzi in passato sembra abbia intrattenuto rapporti lavorativi e personali con i relativi rappresentanti, tutto ciò in sfregio a qualsiasi normativa sull’anticorruzione e sul conflitto di interesse.

Proprio su questo punto corre l’obbligo di evidenziare che l’Azienda Ospedaliera da qualche tempo si sia dotata di un organismo per la prevenzione della corruzione e del conflitto di interessi, ma anche la guida dello stesso sembra essere stata affidata ad un dirigente appartenente alla scuderia Ronzi, ed imposto dallo stesso, in perfetto mood Ancien Regime.
Quanto sopra con l’augurio che il 2026 possa rappresentare l’anno di una rivoluzione che porti il personale ospedaliero a denunciare le malefatte di questi ancestrali personaggi e la ghigliottina della giustizia terrena possa restituire dignità a chi opera sempre per il bene dei malati… Vive la France!!!

Lettera firmata