‘Ndrangheta a Cetraro, arrestato il latitante Giuseppe Scornaienchi

l latitante della ‘ndrangheta di Cetraro Giuseppe Scornaienchi è stato arrestato in un blitz congiunto di Guardia di Finanza e Carabinieri. Nell’operazione sono state trovate armi e munizioni. Le forze dell’ordine gli davano la caccia da diversi mesi, quando Scornaienchi si era reso irreperibile. E’ accusato di avere un ruolo di primo piano nella ‘ndrangheta cetrarese, in continuità con la cosca Muto. Il blitz antimafia è stato coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro. La Distrettuale aveva fatto luce su una derivazione. Ognuno avrebbe assunto uno specifico ruolo all’interno del gruppo criminale cetrarese e Scornaienchi sarebbe stato «promotore e dirigente» impegnato a dettare regole e fissare obiettivi.

Scornaienchi era destinatario di un’ordinanza cautelare – emessa dal Gip di Catanzaro su richiesta di quella Procura – sulla base della ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine ai delitti, a vario titolo ipotizzati, di associazione per delinquere finalizzata alle estorsioni tentate, furti aggravati (tentati/consumati), detenzione e porto di materiale esplosivo, armi da fuoco e strumenti atti ad offendere, ricettazione, riciclaggio e lesioni personali, alcuni dei quali aggravati dal metodo mafioso.

La misura restrittiva, alla quale Scornaienchi si era inizialmente sottratto rendendosi irreperibile e dando avvio alla sua latitanza, era stata oggetto di esecuzione il 25 settembre scorso, ad esito di un’articolata attività di indagine condotta a partire dal mese di ottobre 2022 dai Carabinieri della Compagnia di Paola, arricchitasi di alcuni segmenti investigativi sviluppati dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Cosenza. Le investigazioni, esperite attraverso il ricorso a servizi tecnici, le cui risultanze sono state corroborate da tradizionali riscontri sul campo e analisi di sistemi di videosorveglianza, avevano consentito di delineare l’esistenza di un’associazione per delinquere, attiva a Cetraro e luoghi vicini, dedita alla commissione di reati vari, alcuni dei quali aggravati dalle modalità mafiose. L’arresto mette fine a un periodo di latitanza che durava ormai da diversi mesi, ma il profilo di Scornaienchi come “fantasma” ha radici più profonde. Già nel 2016, infatti, l’uomo si era reso irreperibile, riuscendo per lungo tempo a sottrarsi alla giustizia prima di finire nuovamente nel mirino delle forze dell’ordine in questa ultima tranche dell’inchiesta antimafia.