Reggio 2026. Ma quale Cannizzaro, il centrodestra potrebbe scegliere una donna al suo posto

Il tempo delle decisioni è arrivato. E in questi giorni festivi la politica reggina si sta muovendo in modo frenetico alla ricerca della quadratura del cerchio. Che non sarà semplice da trovare ma va trovata. A cominciare dal candidato a sindaco, il cui identikit è stato fatto dai partiti ma ancora non è stato ufficializzato né dal centrodestra né dal centrosinistra. La confusione, insomma, regna sovrana e sulla sfondo resta la città – tanto amata da tutti – con i suoi problemi. Per cercare di decifrare l’orizzonte politico abbiamo fatto una chiacchierata con Pino Caminiti, una vita nel Pci e primo presidente regionale del Pd.

Dopo 11 anni di governo Falcomatà, la città sta per voltare pagina. Come si stanno muovendo le forze in campo?

“Nel centrodestra il tema dominante non è riuscire a vincere, è a chi consegnare la vittoria”.

Non crede che i giochi siano fatti? L’on. Cannizzaro, con la sua disponibilità, sembra avere messo d’accordo tutti.

“Mi permetta di sorridere…”.

Non crede che finirà così?

“Se dovesse finire così, il centrodestra imploderebbe e una parte si defilerebbe. Sarebbe un errore sottovalutare la “mezza” discesa in campo di Scopelliti che, nel centrodestra reggino, senza nessun riferimento alla sua stazza fisica, è un peso massimo. Con la sua storia e il suo attuale seguito, non mi pare il tipo da “aggiungi un posto a tavola”.

Cosa pensa dell’offerta civica del dott, Lamberti? Neanche lui sembra ul tipo da “aggiungi un posto a tavola”…

“Lo considero una risorsa importante in una ideale classe dirigente della città. E’ un nome di prestigio che non andrebbe fatto giocare in proprio, ma dovrebbe essere espresso da un’intera coalizione. Se dovesse andare fino in fondo con la sua lista, potrebbe sicuramente costituire una sorpresa amara per entrambe le coalizioni”.

Veniamo al centrosinistra, Dopo le fibrillazioni dovute alle scelte di Falcomatà, sembra che tutti siano d’accordo sulle primarie. Non è poco o sbaglio?

“Non sarebbe poco, se fosse vero… Diffidi degli unanimismi. Si dichiarano d’accordo anche quelli che non lo sono…”.

Chi non lo sarebbe?

“Le faccio un solo esempio: perché dovrebbe essere d’accordo Mimmetto Battaglia? Non mi sembra un traghettatore qualsiasi. Avendo scelto lui come facente funzioni, il Pd dovrà motivare perché andava bene come sindaco di ricucitura e non come candidato naturale a sindaco”.

Alla fine della fiera, il centrodestra potrebbe ritrovarsi compatto attorno al nome di una donna: un ingegnere capace, già esperta della macchina amministrativa e con una solida esperienza politica alle spalle. Potrebbe riuscire nel miracolo di rimettere insieme le varie anime del centrodestra. Nel campo di sinistra, invece, primarie o no, è già pronto il consigliere Saverio Pazzano, che anche questa volta appare deciso a percorrere da solo la sua… Strada. Questione di poco e tutti i dubbi saranno risolti. Fonte: Gazzetta del Sud