Salerno, Petrini ha già querelato Marcello Mazzetta: “Inattendibile sarai tu (e tutta a razza tua)”

Una guerra giudiziaria sempre più imbarazzante al centro della quale c’è un soggetto che ancora continua a fare il sindaco di Rende nonostante una procura della Repubblica stia cercando in tutti i modi di spedirlo nell’unico posto dove può stare ovvero in galera. Le ultime notizie sono state diffuse ieri e ci riferiscono di un ricorso in Cassazione della procura di Salerno per ottenere l’arresto di Marcello Manna.

Ma non solo. Il giudice Marco Petrini, ex presidente della Corte d’Appello di Catanzaro e grande accusatore del soggetto, ha denunciato Marcello Mazzetta, al secolo Manna, attuale sindaco di Rende. Petrini, com’è noto, al culmine di un drammatico incidente probatorio ha accusato apertamente Manna di corruzione per avergli consegnato una serie di “mazzette” (con tanto di filmati e di intercettazioni ambientali!) per ottenere l’assoluzione del boss di Rende Francesco Patitucci, condannato a 30 anni di carcere in primo grado per l’omicidio di Luca Bruni. Un’assoluzione che è stata puntualmente ottenuta grazie proprio a quel denaro sporco come chi gliel’ha consegnato.

Petrini ha querelato il famigerato Marcello Mazzetta perché si è ritenuto offeso da quanto il sindaco più corrotto dell’universo ha scritto in una tragicomica lettera inviata al ministro Giancarlo Giorgetti e al direttore di Raitre Franco Di Mare. La lettera si riferiva alla trasmissione “PresaDiretta” del 15 marzo 2021 durante la quale si faceva riferimento all’inchiesta della procura di Salerno. Il magistrato, che è assistito dall’avvocato Francesco Calderaro, ritiene “palesemente non corrispondente alla realtà (ma si sa Mazzetta vive in un mondo tutto suo…) e gravemente offensivo” quanto scritto dal faccendiere nella missiva.

Il mazzettaro infatti ha scritto testualmente: “… Perché si omette di riferire dei provvedimenti giudiziari definitivi ove il Petrini viene dichiarato persona intrinsecamente inattendibile e calunniatore seriale”. Petrini, nel contestare tali gravissime affermazioni di un mezzo uomo senza nessuna morale, scrive che le offese sono palesi “semplicemente perché non esiste alcun provvedimento giudiziario definitivo che abbia qualificato lo scrivente come “intrinsecamente inattendibile”. Al contrario, scrive Petrini, “la mia credibilità e affidabilità sono state oggetto di vaglio positivo da parte del Gup di Salerno che, nella sentenza pronunciata a mio carico il 23 novembre 2020, mi ha riconosciuto meritevole della speciale attenuante in quanto “intraprendeva un percorso di collaborazione che vedeva momenti qualificanti nella confessione di reati che gli erano contestati e nella rivelazione di condotte illecite ulteriori, con dichiarazioni auto ed etero accusatorie”.