Comunicato stampa.
Comune di Spezzano della Sila: diritti dei lavoratori assoggettati all’arbitrio degli operatori economici e al colpevole silenzio dell’amministrazione comunale
L’Unione Sindacale di Base di Cosenza denuncia gravi irregolarità nella gestione degli affidamenti posti in essere dal comune di Spezzano della Sila e il mancato rispetto delle disposizioni in materia di contratti pubblici e dei diritti di lavoratori e lavoratrici.
In particolare, ad una lavoratrice impiegata nel servizio di trasporto scolastico che da settembre 2025 ha reclamato più volte manutenzione ordinaria e verifiche sulla sicurezza dei mezzi adibiti al trasporto di bambini e bambine, al termine delle vacanze natalizie è stato impedito di prestare la propria attività lavorativa. Il tutto in assenza di comunicazioni ufficiali da parte del datore di lavoro e gestore del servizio pubblico.
Nonostante le evidenze del caso e un grave e recente episodio che ha messo a rischio l’incolumità dell’utenza, di cittadini, nonché delle stesse autiste di uno degli scuolabus comunali, la stazione appaltante resta silente e sembrerebbe connivente con il datore di lavoro.
La società in questione, che a quanto pare si è aggiudicata la gestione del trasporto scolastico dall’anno 2022, continua ad agire indisturbata le sue gravi condotte: spostamento e riciclo del personale last minute, mancata assunzione a tempo indeterminato del personale impiegato fin dagli albori nel servizio comunale, mancato rispetto della clausola sociale.
Non è possibile che un ente locale quale quello di Spezzano della Sila permetta, e non vigili, sul rispetto delle più basilari norme in materia di sicurezza e di lavoro subordinato.
È da evidenziare che i lavoratori impiegati e coinvolti, nel tempo, in diversi cambi d’appalto per il servizio di trasporto scolastico, dovrebbero essere regolarmente assunti a tempo indeterminato e costituire parte integrante della gara d’appalto nel rispetto della clausola sociale. Ad oggi, invece, appariamo che i lavoratori sono assunti a tempo determinato e con sospensioni annuali, senza tredicesima e ferie pagate, da circa cinque anni.
Il sistema dei contratti a tempo determinato sembrerebbe essere regola diffusa e ben accettata dalla stazione appaltante, quasi per la totalità degli affidamenti. Non solo una grave violazione, ma un assetto che permetterebbe agli operatori economici aggiudicatari dei servizi di attuare condotte arbitrarie e repressive a danno di lavoratori e lavoratrici che, seppur con diverse e consolidate anzianità di servizio, si ritrovano ad essere ostaggio di un sistema fatto di incertezza, precarietà e zero tutele.
L’Unione Sindacale di Base di Cosenza ha già richiesto un incontro ufficiale al Sindaco di Spezzano della Sila e al responsabile del progetto per l’affidamento del servizio di trasporto scolastico. È stata, inoltre, inviata regolare richiesta di accesso ai documenti amministrativi per accedere al capitolato speciale d’appalto e al bando di gara; documenti che dovrebbero essere pubblici e fruibili ma sembra siano “secretati” dall’amministrazione comunale, nonostante diverse richieste nel tempo siano pervenute da più fronti.
L’USB chiede l’immediato reintegro della lavoratrice estromessa dal servizio. Tra le sue ”pecche”, anche quella di aver richiesto al datore di lavoro le buste paga e i contratti d’assunzione che i lavoratori tutti non hanno mai visto né ritualmente sottoscritto.
Silenzio assenso? No. Un chiaro e colpevole silenzio di tutti gli attori coinvolti. Saranno attivati tutti gli strumenti necessari, giudiziali e stragiudiziali, per mettere ordine e ripristinare pratiche legali e trasparenti in nome della tutela occupazionale di tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici. Il lavoro è un diritto che non va in appalto.
Cosenza lì, 12.01.2026
Unione Sindacale di Base di Cosenza









