Vibo, tre intimidazioni intorno al Comune nel giro di pochi mesi

L’intimidazione armata ai danni del presidente del consiglio comunale di Vibo Valentia Antonio Iannello, avvenuta nella serata del 21 dicembre mentre rientrava a casa, si inserisce in un contesto sempre più preoccupante per la città. Cinque colpi di pistola esplosi contro l’auto e il muro dell’abitazione rappresentano infatti il terzo grave episodio intimidatorio collegato al Comune di Vibo Valentia nel giro di pochi mesi.

Un gesto di estrema gravità, che lo stesso Iannello aveva inizialmente scelto di tenere riservato per evitare clamori mediatici e non interferire con le indagini in corso. Fortunatamente nessuna persona è rimasta ferita, ma il messaggio lanciato dall’atto intimidatorio appare chiaro e inquietante.

L’episodio segue una preoccupante escalation iniziata nell’estate del 2025. Nel mese di luglio, ignoti avevano dato alle fiamme l’auto della dirigente del Settore Affari Finanziari del Comune di Vibo Valentia, un atto che aveva immediatamente sollevato interrogativi sulla natura intimidatoria del gesto. Poche settimane dopo, nel mese di agosto, un ulteriore episodio aveva scosso l’ambiente politico-amministrativo cittadino: il marito della consigliera comunale di maggioranza Laura Pugliese era stato brutalmente aggredito e picchiato all’interno della propria attività commerciale.

Tre fatti distinti ma accomunati dalla gravità delle modalità e dal contesto istituzionale di riferimento, che delineano un quadro allarmante e che impongono una riflessione profonda sul clima che si respira in città. Atti che non colpiscono solo le singole persone coinvolte, ma che rappresentano un attacco diretto alla serenità delle istituzioni e alla libertà di svolgere ruoli pubblici e amministrativi senza pressioni o minacce. Le indagini sui singoli episodi sono affidate alle forze dell’ordine, chiamate a fare piena luce su una sequenza di eventi che non può essere sottovalutata. Nel frattempo, cresce l’attenzione e la preoccupazione in una comunità che chiede risposte chiare e un segnale forte di legalità e sicurezza. Fonte: Zoom24