“Caccia subitu i foto i Manna”: il testo dell’interrogazione parlamentare di Parentela (M5s)

Il parlamentare del M5s Paolo Parentela ha reso noto il testo dell’interrogazione presentata alla Camera al Ministro dell’Interno a proposito dell’aggressione subita nei giorni scorsi dal cronista di Iacchite’ Michele Santagata. Lo riportiamo integralmente. 

PARENTELA — Al Ministro dell’interno — Per sapere – premesso che:
in un articolo pubblicato il 9 settembre 2020 dalla testata on line «Iacchitè» a firma di Michele Santagata, si riporta la notizia dell’aggressione che lo stesso giornalista ha subito da due persone, in pieno giorno e davanti a decine di testimoni, nei pressi della redazione della citata testata; i motivi dell’aggressione sarebbero legati, per quanto risulta nell’articolo, all’“uscita della notizia della richiesta di incidente probatorio nei confronti dell’avvocato Manna (sindaco di Rende (CS), ndr.), dell’avvocato Gullo e del mafioso Patitucci, indagati dalla Dda di Salerno per aver corrotto il giudice Petrini”; Santagata aggiunge ancora, nel suo articolo, che “abbiamo pubblicato una serie di articoli in cui sveliamo la strategia malandrina messa in atto dall’avvocato Manna, con la complicità dei suoi amici massomafiosi, per fermare l’inchiesta a loro carico. Oltre a pubblicare un secondo frame dove si vede l’avvocato Manna porgere al giudice Petrini un fascicolo, analizziamo le assurde motivazioni addotte dal Gip di Salerno nel rigetto della richiesta d’arresto del giudice Petrini. Motivazioni insensate che vanno oltre le competenze del Gip, segno evidente che la massomafia si è mossa per mettere a tacere il giudice canterino che nei suoi racconti ai pm di Salerno inguaia mezza Calabria, principalmente giudici e avvocati. Una vera e propria mina vagante. Un uomo da fermare. Un problema serio per certa magistratura”;

la solerzia – secondo l’articolista – di “Iacchite’” nel dare copertura mediatica a questa vicenda giudiziaria sarebbe la ragione che avrebbe portato all’aggressione, che, per fortuna, non ha avuto esiti più gravi grazie alla presenza di molte persone sul luogo dell’agguato; l’articolista, infine aggiunge che “sul luogo sono intervenuti gli uomini della Squadra Mobile a cui ho fornito il numero di targa dell’auto usata dai due per la fuga” –:

di quali notizie disponga in ordine al possibile movente dell’agguato e agli eventuali mandanti; quali iniziative abbia assunto od intenda assumere per garantire l’incolumità e la sicurezza personale del giornalista Michele Santagata.