Cosenza, sanità “falsaria”: l’ultima delibera farlocca del signor Diego per la riqualificazione del personale

Ci siamo occupati più volte dell’attività del dirigente reggente dell’Asp di Cosenza Sergio Diego, che proprio venerdì scorso ha annunciato le sue dimissioni dall’incarico affermando che non sarebbe nelle condizioni per svolgere il suo lavoro e altre amenità del genere. Abbiamo scritto più volte che il signor Diego ha risposto fedelmente agli ordini di tutti i padroni politici possibili passando dal Cinghiale a Palla Palla per finire ai grillini… E che in questi pochi mesi nei quali è stato “reggente” ha passato più tempo a Catanzaro a prendere direttive dal commissario Cotticelli che a Cosenza. Ma il signor Diego, prima di gettare la spugna, ha messo in atto una sorta di blitz per favorire qualcuno degli amici degli amici e il coordinatore regionale del sindacato Cse Sanità l’ha clamorosamente “sgamato” scrivendoci una lettera che pubblichiamo volentieri ma che necessita ancora di qualche altra riga di premessa.Giovedì 8 agosto, e quindi un solo giorno prima delle sue “clamorose” dimissioni, il signor Diego ha firmato la delibera n. 684 nella quale indice una selezione interna per la riqualificazione del personale e in particolare di 14 posti di categoria C di cui 4 posti di assistente tecnico e 10 posti di assistente amministrativo, di 18 posti di categoria D-Ds di cui 12 collaboratori amministrativi professionali settore amministrativo-contabile, 4 posti di collaboratore tecnico professionale, e altri 2 di categoria D-Ds da riservare a Unità Operative Complesse e di 80 posti di categoria Bs ovvero Oss (operatori sociosanitari).

Ebbene, questa delibera del signor Diego è clamorosamente irregolare, per come spiega il sindacalista nella lettera che ci ha inviato.

Gentile Direttore,

La scrivente organizzazione sindacale desidera porre alla sua attenzione ed all’attenzione dei lettori del suo giornale quanto segue.

In data 8 agosto 2019 l’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, nella persona del dirigente reggente Sergio Diego ha adottato l’atto deliberativo n. 684 di pari data. Ebbene, nel corpo dell’atto deliberativo vengono indicati alcuni documenti, a supporto delle decisioni prese, i quali risultano falsi e non corrispondenti a quanto dichiarato.

Nello specifico:

Nel quarto capoverso delle premesse viene indicata una nota congiunta di cui al protocollo n.241891 del 27/06/2019 la quale in data 5 luglio 2019 viene dichiarata sospesa dalla Struttura Commissariale Regionale e mai sbloccata, in quanto il tavolo tecnico preposto per lo sblocco ed indetto per il 18 luglio 2019 non ha mai deliberato nel merito e lo stesso tavolo ad oggi è stato spostato a data da destinarsi (primo falso in atto pubblico).

Nel quinto capoverso delle premesse, la fantomatica nota protocollo n. 0089379 del 15 Luglio 2019 con la quale  la Struttura Commissariale avrebbe autorizzato l’ASP di Cosenza a procedere con le riqualificazioni del personale non esiste  in quanto la nota di cui al protocollo di cui sopra è stata inviata dall’ASP di Cosenza verso la Struttura Commissariale e non viceversa come attestato nell’atto deliberativo, pertanto non esiste alcuna autorizzazione in merito (secondo falso in atto pubblico).

A questo punto ci chiediamo e chiediamo all’opinione pubblica  se è possibile assistere supinamente a quanto denunciato ed opportunamente documentato a corredo della presente, oppure se è auspicabile l’intervento delle Autorità preposte, mediante una indagine specifica che possa far luce sugli imbrogli denunciati e documentati, assumendo nel contempo le dovute misure verso chi utilizza la Pubblica Amministrazione in modo difforme. Tanto si doveva in onore della verità, verificabile, dagli atti.

IL COORDINATORE REGIONALE CSE SANITA’

-Dott. S. Mauceri-