DALLA PAGINA FB SPAZIO CIVICO CALABRIA
IL SILENZIO CHE FA RUMORE: LA SANITÀ PUÒ ATTENDERE, LA FESTA NO
Ieri, domenica 4 gennaio, le strade del nostro paese si sono riempite di cittadini. Persone comuni, famiglie, cuori preoccupati che hanno camminato insieme per “Serafino” e per difendere un diritto costituzionale che sta svanendo: la sanità pubblica.
C’era un’assenza, però, che pesava più di ogni parola detta al megafono. È l’assenza delle istituzioni comunali. Non un Sindaco f.f., non un assessore, non un rappresentante della giunta a metterci la faccia in prima fila.
È ormai evidente una scelta di campo precisa: da una parte una gestione della cosa pubblica che sembra prediligere il clima “allegro e festaiolo”, le luci della ribalta e l’apparenza; dall’altra i drammi reali di una popolazione che si sente sola davanti alla malattia e ai disservizi.
Il distacco è servito. Mentre i cittadini chiedono salute, l’amministrazione risponde con il silenzio. Un silenzio che appare quasi punitivo verso chi osa ricordare che il compito di chi governa è, innanzitutto, stare accanto a chi soffre e lottare per i servizi essenziali.
E attenzione: non è più tempo di “lamentarsi troppo forte”. Abbiamo imparato che in questo clima, quando il grido di dolore di un cittadino si fa più aspro, la risposta non è l’ascolto o il dialogo, ma spesso il ricorso alle vie legali. Sembra quasi che si preferisca il lavoro dei tribunali a quello della politica, cercando di mettere un elegante bavaglio a chi non si allinea al coro del “va tutto bene”.
Noi però restiamo qui. Senza offendere nessuno, perché i fatti parlano già da soli. La nostra dignità non si querela e la nostra richiesta di salute non si spegne con un’assenza.
La politica è presenza. Tutto il resto è solo organizzazione di eventi.









