Calabria. Ma Occhiu’ è sempre il più “bello” del reame? Intanto la sanità è morta

DALLA PAGINA FB LE LAMPARE BASSOJONIO COSENTINO

Mentre Occhiuto continua a guardarsi allo specchio per capire se è sempre lui il più “bello” del reame della politica calabrese, mentre il Presidente della Regione, che è sempre Occhiuto, continua a pensare alla propria carriera politica bramando il comando di Forza Italia, la Calabria continua a vivere una crisi sanitaria che non concede tregua.
La situazione dell’emigrazione sanitaria è la peggiore d’Italia.

Durante le festività, i pronto soccorso hanno mostrato il volto più crudo di questa emergenza: reparti saturi, pazienti sulle barelle per ore, personale ridotto all’osso, turni massacranti, medici che mancano e concorsi che non riescono ad attirare professionisti..
Intanto, anche la mobilità oncologica continua a crescere: sempre più persone devono lasciare la Calabria per diagnosi, terapie e follow-up. A questo si aggiunge un dato ancora più inquietante: aumenta la rinuncia alle cure, perché molti cittadini non possono permettersi viaggi, spese, trasferte o semplicemente non trovano un servizio disponibile in tempi utili.
Le proteste dei cittadini si moltiplicano in tutta la regione, le piazze si riempiono di persone che chiedono solo una cosa: poter essere curate nella propria terra, un servizio sanitario nazionale pubblico e il rispetto dell’Articolo 32 della Costituzione.