Crotone, terra sacrificata. E ora anche invisibile
Nel silenzio assordante della politica nazionale – e purtroppo anche locale – il Governo Meloni ha di fatto sospeso il progetto SENTIERI, il principale strumento pubblico di sorveglianza epidemiologica nei Siti di Interesse Nazionale (SIN). Una scelta gravissima, che colpisce direttamente territori come Crotone, da decenni segnati da inquinamento industriale, discariche tossiche e bonifiche mai completate.
In Italia esistono 42 SIN e decine di migliaia di siti contaminati regionali. In queste aree vivono oltre 6 milioni di persone, esposte ogni giorno a suoli, falde e acque contaminate. Le bonifiche? Appena il 6% dei terreni e il 2% delle falde. Il resto è abbandono istituzionale.
Il SIN di Crotone rientra pienamente in questo quadro di illegalità normalizzata: rifiuti industriali interrati, scorie pericolose usate persino in opere pubbliche, ritardi cronici nelle bonifiche e una popolazione che convive da anni con un carico sanitario anomalo. Eppure, invece di rafforzare gli strumenti di controllo e tutela, lo Stato fa l’opposto: spegne i riflettori.
Il progetto SENTIERI – coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità – non era propaganda, ma scienza pubblica. Studiava il legame tra residenza in aree inquinate e salute: mortalità, tumori, ricoveri, malformazioni congenite, salute infantile.
Il VI Rapporto (2023) parla chiaro: nei SIN italiani si registrano 1.668 morti in eccesso ogni anno, oltre 11.000 ricoveri ospedalieri in più, e un aumento significativo dei ricoveri nei bambini nel primo anno di vita. Numeri che a Crotone non possono essere ignorati.
E invece la risposta politica è il negazionismo: si chiede “ancora più prove”, si minimizza, si rinvia. È una strategia vecchia: se non misuri, se non studi, se non aggiorni i dati, il problema smette di esistere. Almeno sulla carta.
Questo atteggiamento ha radici lontane: da oltre 25 anni le leggi sulle bonifiche vengono sistematicamente disattese. A Crotone come a Taranto, Bagnoli o Priolo. Con l’attuale ritmo – 11 ettari bonificati l’anno – serviranno decenni per chiudere le procedure, mentre il “business” del risanamento ambientale vale circa 30 miliardi di euro. Soldi, quindi, ce ne sarebbero. La volontà politica, no.
Sospendere SENTIERI significa dire alle comunità dei SIN, e a quella di Crotone in particolare:
la vostra salute non è una priorità.
Significa rinunciare a conoscere, prevenire, intervenire.
Significa continuare a considerare questi territori zone di sacrificio.
Crotone non ha bisogno di slogan, ma di verità, dati, bonifiche reali e giustizia ambientale. Spegnere la ricerca epidemiologica non cancella le malattie. Cancella solo le responsabilità di chi governa.









