Rieccoci puntuali con l’appuntamento riservato alla relazione del prefetto di Cosenza che sta alla base del clamoroso scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune di Altomonte. Una vicenda che viene decisamente allontanata dai media di regime perché pesca a piene mani nel cerchio magico dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo cedrone, non solo primatista di preferenze (30.000 alle ultime Regionali!) ma soprattutto primatista di finanziamenti a tutti i media calabresi e a tutte le agenzie e ai gruppi che editano giornali, giornalini e giornaletti. Insomma, non esiste un solo media che sia interessato a scoprire fli “altarini” di questa faccia di bronzo che risponde a quella del Gallo cedrone accriccato con i peggiori clan della Sibaritide.
A questo punto della storia la relazione del prefetto si imbatte in un’impresa “romana” che è coinvolta in una tragicomica truffa di mascherine in piena emergenza Covid con la complicità del Comune di Altomonte. Questa società, destinataria di un provvedimento di sequestro, era la stessa che in data 20.04 2020 aveva effettuato una donazione di 2000
mascherine chirurgiche per la prevenzione del coronavirus al Comune di Altomonte.
La Commissione ha verificato che la donazione è stata accettata dall’Ente con delibera di Giunta e il sindaco, che era quello attuale, ha pubblicizzato l’operazione sulla stampa, ringraziando pubblicamente la società. A dimostrazione che la riconducibilità dell’impresa a
Giuseppe Borrelli fosse di dominio pubblico. la stessa Commissione ha recuperato un articolo del 31 luglio 2022 dal titolo “Altomonte, l’imprenditore calabro romano e la finta vendita delle mascherine: sequestrati beni per un milione di euro all’imprenditore calabro-romano”. Si tratta di un articolo della Gazzetta del Sud che riportiamo di seguito.
I guai infiniti dell’imprenditore sibarita. Un imprenditore di successo con interessi in Calabria e nel Lazio. Giuseppe Borrelli, originario di Sibari e con stabile residenza ad Altomonte, è indagato per truffa, riciclaggio e autoricilaggio. Nel pieno dell’emergenza pandemica avrebbe infatti ricevuto ingenti anticipi per fornire mascherine chirurgiche ma, intascati i soldi, non avrebbe mai consegnato i dispositivi di protezione. Per questo motivo la Procura di Velletri ha ordinato il sequestro di beni mobili e immobili a lui riconducibili per un valore che si aggira intorno al milione di euro.
A eseguire il provvedimento – firmato dal gip del tribunale della città laziale – sono stati i carabinieri di Velletri con la collaborazione di quelli della Compagnia di Castrovillari.
L’indagine, condotta dai militari di Ariccia, sarebbe partita da una querela per truffa presentata dal titolare di una società che si occupa della vendita di materiale per uso medico. Dalla ricezione dell’esposto sono partiti gli accertamenti che hanno portato alla individuazione di ben sei compagini societarie che fanno capo all’indagato. Sei società di Borrelli che hanno stipulato contratti per la vendita di mascherine chirurgiche con altre tredici aziende italiane. Mascherine mai arrivate a destinazione nonostante i cospicui anticipi di denaro (poi oggetto di numerose movimentazioni bancarie). Tredici società truffate per un importo totale pari, come detto, a circa 1 milione di euro.
Le attività investigative, basate soprattutto su accertamenti di natura finanziaria, avrebbero consentito di individuare l’imprenditore come il presunto promotore di una serie di raggiri basati sulla falsa vendita di dispositivi di protezione individuale. Vendita fittizia avvenuta in piena emergenza pandemica quando l’uso delle mascherine appariva urgente e indispensabile. Il sequestro preventivo ai fini di confisca, emesso dal gip presso il Tribunale di Velletri, ha di fatto colpito rapporti bancari tra conti correnti e titoli, 11 veicoli, 5 abitazioni nel comune di Altomonte (Cosenza), il paese dov’è nato Borrelli, un’attività industriale, un locale commerciale e 4 ulteriori fabbricati costituiti da laboratori, rimesse, magazzini, oltre a 9 terreni per un totale pari a euro 972.500









