Tutto torna dice un amico mio. Un altro amico invece dice che è la legge del karma, Newton, con Principio della Causalità, e afferma che ogni evento è preceduto da un altro in una sequenza temporale precisa e invariabile, garantendo che causa ed effetto non possano essere invertiti. Ma che ne vogliono sapere all’Asp di Cosenza, di coscienza e di leggi della fisica? Gli interessi di Antonello Graziano alias Strafalaria sono stati altri, in questi 4 anni di reggenza all’Asp di Cosenza. Alto che fisica…
Determinato, con la sua squadra di colletti bianchi, ha gestito imperturbato, neanche chi ce lo ha messo ci ha capito tutto fino in fondo. Peccato che nel suo cammino “sono tutto io”, è incappato in alcuni errori che hanno cambiato il corso del suo destino. Occhiuto gli aveva chiesto collaborazione e alla fine si è ritrovato una serpe in casa, uno che lo teneva in pugno, ed oggi è stato costretto, anziché toglierlo a calci in culo, per i pacchiani intrallazzi che gli hanno portato in casa sbirri e magistrati, a doverlo ricollocare a Crotone.
L’antifona dell’organizzazione minuziosa quasi maniacale si è iniziata a capire quando il prode Graziano, preceduto dalla sua panza, ha riorganizzato gli spazi di Via Alimena ed ha scelto il suo entourage: servi sciocchi amanti come lui, dei soldi facili, della bella vita e anche delle belle donne e – purtroppo per loro – delle pillole blu.
Da qui l’inizio di passerelle imbatazzanti di belle donne dai costumi facili come sue collaboratrici fidate. Chi si crede onnipotente può fermarsi? Può avere timore di qualcosa? Assolutamente no e Strafalaria l’impunito cos’ha fatto insieme ai suoi fedelissimi Capristo e Borselli? Acquistano auto ed autoambulanze da Areu ovvero ambulanze rottamate dalla Regione Lombardia, che nemmeno in Africa le avrebbero volute. Poi acquistano ancora autoambulanze prive di airbag e di collaudo mettendo in ginocchio tutta la rete dell’emergenza-urgenza della Calabria, con un danno in termini economici notevole, ma non solo, purtroppo anche di vite umane. E ne sanno qualcosa i parenti e gli amici di Serafino Congi e Carlotta La Croce.
Ma la sua attività truffaldina invece di fermarsi si è estesa ed è passata – stavolta con la collaborazione “attiva” di Occhiuto – per una transazione milionaria con la banca Bff senza controllare se le fatture che autorizzava a pagare erano realmente dovute, con un esborso di denaro pubblico enorme: si parla di qualcosa come 40 milioni! Per poi passare – anche qui con la collaborazione “attiva” di Occhiuto per amore di verità – all’approvazione di bilanci falsi, spacciati pubblicamente sempre e solamente come attivi, privi di qualsiasi debito. Cose da pazzi!
Per non parlare della sistemazione della sue fiamme: dapprima Patricia, la chirurga ad Amantea con tanto di scenate tragicomiche in Asp con figli annessi, e poi la farmacista, l’avvocatessa, e infine la nuova compagna di San Sosti con tanto di accreditamento di strutture. Ora che andrà a Crotone che farà, troverà nuove fiamme? E con quali soldi? La pacchia è finita, grazie a Dio.
Occhiuto era stato avvisato, ed ora che le maglie delle varie inchieste si stanno stringendo come un cappio intorno al collo di Graziano la fuga verso altri lidi è d’obbligo. Come se scappare lo renda invisibile e pulito agli occhi di chi paga ed ha pagato in termini di malasanità. E intanto contiamo i morti per la nomina di primari incapaci, contiamo i morti per autoambulanze mai arrivate. Contiamo quanti non hanno potuto accedere alle cure perché l’accesso al servizio pubblico era impossibile. Con un Cup che ti permetteva di prenotarti solo dagli amici di Graziano a Rossano pure se eri residente a Cosenza. Uno screening per i tumori pari a zero. Con flussi di prestazioni farlocche mai erogate ma pagate, che facevano sembrare che l’Asp garantisse i livelli minimi di assistenza quando non era vero niente. Oggi i topi scappano ma la tagliola è pronta… Intelligenti pauca.









