NOTA STAMPA AMANTEA CITTA’ LIBERA
Un Comune assediato dai creditori, una città senza guida: la verità sui “risultati” sbandierati dal sindaco
Il Comune di Amantea chiude l’anno e apre il nuovo nel modo più eloquente possibile: circondato dai creditori, costretto a deliberare continuamente provvedimenti nati non per programmare il futuro, ma per tamponare pignoramenti, ingiunzioni e fermi amministrativi.
Non si tratta di episodi isolati, né di semplici “atti tecnici”, come qualcuno prova a raccontare.
Sono invece atti politici che certificano una gestione fallimentare, incapace di governare i conti pubblici e di tutelare la comunità. Un Comune che passa il tempo a difendersi in tribunale, anziché pianificare sviluppo, servizi e crescita, è un Comune che ha già perso. E con esso perdono i cittadini.
Eppure, mentre la situazione economico-finanziaria dell’Ente peggiora, mentre aumentano i contenziosi e i problemi si accumulano senza soluzione, il Sindaco continua a parlare di “risultati”.
Quali risultati?
– Il risultato di non riuscire a far fronte ai pagamenti?
– Il risultato di moltiplicare ricorsi e procedimenti?
– Il risultato di scaricare inefficienze e ritardi sui cittadini, costretti a subire un costante peggioramento dei servizi?
Questa non è amministrazione: è gestione di sopravvivenza politica, senza visione, senza responsabilità, senza rispetto per la città.
La maggioranza che governa Amantea ha esaurito gli alibi.
Ha dimostrato di non saper amministrare né le risorse né le priorità del Comune. Continuare a raccontare difficoltà evidenti come successi è solo propaganda, un esercizio di arroganza politica che offende l’intelligenza dei cittadini.
La verità, sotto gli occhi di tutti, è una sola: Amantea è in seria difficoltà e chi amministra oggi ne porta la responsabilità politica diretta.
“Amantea Città Libera” denuncia con forza questa situazione e chiede trasparenza, verità e rispetto per la comunità. Non ci fermeremo nel nostro ruolo di vigilanza e di opposizione civica: la città merita amministratori capaci, seri e consapevoli del loro dovere.È ormai imbarazzante la gestione del Movimento 5 Stelle in Calabria da parte della coordinatrice regionale Anna Laura Orrico. Ancora più grave è il silenzio assordante di Roma, che continua a non vedere – o a far finta di non vedere – un disastro politico sotto gli occhi di tutti. Gli attivisti sono scontenti, delusi, esasperati: da mesi chiedono un confronto serio su quanto accaduto alle elezioni regionali e sulle scelte successive, ma ogni richiesta viene sistematicamente respinta.









