Le voci stanno girando ormai da qualche ora ma sono diventate più insistenti nella fatidica notte dell’Epifania, quella nella quale – secondo la leggenda – anche gli animali… riescono a parlare! Le voci in questione riguardano un clamoroso cambio della guardia all’Asp di Cosenza.
“Radio corridoi” impazza nelle segrete stanze dei bottoni di via Alimena e riferisce di un possibile “ribaltone”. Pare che il direttore generale Antonello Graziano alias Strafalaria sia destinato a dirigere l’Asp di Crotone, in considerazione che la dottoressa Calamai si è dimessa qualche giorno fa. E l’occasione sarebbe propizia per “spostare” Graziano che ha già combinato parecchi casini: insomma, sarebbe il classico caso dei due piccioni con una fava o se preferite di “una via e due servizi”.
I problemi di giustizia che vedono coinvolta l’Asp gestione Graziano, dalle transazioni milionarie “milanesi” a tutto l’ambaradan dei milioni scaricati senza vergogna nelle casse dei boss della sanità provata, potrebbero mettere a repentaglio la proroga di Graziano, che comunque è a fine mandato. Ed allora che si fa? Nuovo giro di giostra, nuovo incarico e la facciata risulterà pulita. Almeno secondo le intenzioni di chi sta partorendo la “genialata”.
Ma questo cambio di guardia che cosa comportererebbe?
Sicuramente al momento una situazione di finta stasi, della serie: la quiete… prima della tempesta. Ma questa calma agita.
Pare che siano parecchio nervosi il direttore amministrativo Fra’ Remigio Magnelli, e il direttore sanitario Martino Maria Rizzo, che potrebbero ritornare ai loro incarichi originari, a meno che non saranno invitati alla pensione (e sarebbe anche ora!) o forse a seguire Antonello Graziano a Crotone… Ma lì, nella Città di Pitagora – è risaputo – la torta da spartire è piccolina e a quel punto forse sarebbe meglio andarsene in quiescenza. Chi lo sa…
Tremano le gonnelle delle first lady attuali: quale la sarà loro fine?
Tremano coloro che in questi anni hanno vissuto sotto l’ombrello della triade che ha diretto l’Asp con tanto di incarichi e di remunerazioni. Chi sarà la nuova first lady o le first lady della direzione strategica? E chi sarà il “boss” che prenderà in mano le redini della gallina dalle uova d’oro? Quale strategia si preparerà ad avviare il nuovo management? A conduzione familiare: padre, figlia, genero e geisha o geishe? O di tipo autarchico? O addirittura… democratico?
Le domande sono tante, e al momento le risposte sono difficili da immaginare e pensare. Una cosa è certa: con Azienda Zero ancora non del tutto autonoma, ci sono tanti progetti del Pnrrr da portare a conclusione e sono tanti i soldi da gestire. L’Asp di Cosenza risulta ancora un bocconcino succulento, altrochè.
Occhiuto ha una bella gatta da pelare: riuscirà a turarsi il naso e a bendarsi gli occhi dicendo che i risultati raggiunti da questi tre parassiti sono stati elevati? E soprattutto: qualcuno ci crederà? In ogni caso, non si può sbagliare. Il direttore generale dell’Asp di Cosenza è una nomina strategica e non può essere data a un quaquaraquà qualunque, è necessario che venga affidata ad un uomo – almeno sulla carta – pulito, a un professionista apprezzato per quello che fa in sanità, uno che opera sul territorio della provincia di Cosenza. Voi direte: ma esiste? Non lo sappiamo ma appena ce lo diranno ve lo comunicheremo. Ve lo giuriamo sulla testa di… Occhiuì!









