Calabria, dalla Cittadella alla depurazione è tutto un magna magna: il ruolo della responsabile dell’Anticorruzione che dà “consigli” a Daffinà

La novità emersa dall’articolo pubblicato ieri da Domani sull’inchiesta per corruzione nei confronti di Roberto Occhiuto e del suo cerchio magico sta nella valenza di alcune intercettazioni che vedono protagonisti Antonino Daffinà e una dipendente di Sogesid, il cui ruolo era passato quasi inosservato la scorsa estate. Si tratta dell’avvocata cosentina Romina Polillo, che meno di un anno fa è stata ufficialmente nominata Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) per il Commissario Straordinario Unico per la Depurazione delle acque (nazionale), l’ente istituito con D.P.C.M. 07 agosto 2023 per gestire la realizzazione degli interventi relativi a fognatura e depurazione delle acque reflue urbane in Italia. Daffinà è il sub commissario di questo indegno “carrozzone” e il numero uno è tale Fabio Fatuzzo, elemento di Fratelli d’Italia agli ordini di Giorgia Meloni, mica pizze e fichi.

Si tratta di un incarico nazionale con tutta una serie di regole da rispettare e il tenore delle intercettazioni è abbastanza imbarazzante. È il 12 giugno, sono passate solo poche ore dall’annuncio del presidente Roberto Occhiuto di essere sotto inchiesta per corruzione da parte della Procura di Catanzaro. Nelle stanze del “cerchio magico” c’è allarme e preoccupazioneL’ordine è stare attenti: a darlo è proprio l’avvocata dell’Antocorruzione e Antonino Daffinà che quella mattina viene intercettato con Romina Polillo lo raccoglie in pieno. Insieme commentano la notizia dell’inchiesta sul governatore e poi a bassa voce il sub commissario per l’emergenza depurazione inizia a chiedere informazioni su alcuni personaggi a cui era riuscito a far avere incarichi e consulenze. Tra i quali la segretaria di Occhiuto. 

Per il terzo consulente si soffermano su un video che sarebbe stato indicato ma mai effettivamente consegnato. Daffinà e l’avvocata dell’Anticorruzione temono che la discrasia possa emergere durante un controllo; pensate un po’ che figura ci fa la responsabile della… prevenzione per la corruzione a dire che “teme” controlli. Sembra una barzelletta ma è l’amara verità. In conclusione, la Procura ne deduce che Daffinà “… in concorso con ciascuno dei tre consulenti, avendo, per ragione del suo ufficio di sub commissario, la disponibilità di denaro pubblico, se ne sarebbe appropriato, adoperandosi per farlo consegnare, sotto forma di compensi non dovuti, ai consulenti…”. E l’avvocata Romina Polillo ne è certamente a conoscenza. 

Con Provvedimento n. 17 del 29 gennaio 2025, è stata designata come Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) del Commissario Straordinario Unico per la Depurazione Nazionale, ai sensi della Legge 6 novembre 2012, n. 190 (norma anticorruzione). La nomina è avvenuta nel quadro degli adempimenti obbligatori delle amministrazioni pubbliche in materia di anticorruzione e trasparenza.
Commissario Unico Depurazione

📋 Ruolo e funzioni del RPCT

Come RPCT, Romina Polillo ha responsabilità operative e di controllo sugli adempimenti previsti dalla normativa anticorruzione e trasparenza, che includono:

elaborare e monitorare il Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (PTPCT);

controllare l’attuazione delle misure anticorruzione nell’organizzazione;

vigilare sull’adempimento degli obblighi di pubblicazione e trasparenza;

gestire l’accesso civico agli atti e segnalare eventuali inadempimenti.

E per il momento ci fermiamo qui…