Catanzaro e Cosenza, la “banda dei Jeeg Robot” è diventata un incubo per le forze dell’ordine. Le analogie col celebre film di Mainetti

In provincia di Cosenza e adesso anche in provincia di Catanzaro siamo al sesto assalto con esplosivo ai Postamat e ai bancomat portati via da una banda di “professionisti” del settore. Dalla notte tra il 22 e il 23 dicembre 2025 a quella appena trascorsa, in meno di 20 giorni, questa “banda” ha portato a termine ben sei “colpi”. Prima a Cassano, poi a Santa Maria del Cedro, a Laino Borgo e a San Marco Argentano in provincia di Cosenza portando via Postamat. Ma adesso la “banda” si è spostata in provincia di Catanzaro e ha prelevato, con la stessa tecnica dell’esplosivo, i bancomat di due filiali di banca: il Monte dei Paschi a Decollatura e la Bcc di Montepaone a Vallefiorita.

Dunque. questo gruppo di banditi ha messo a segno sei colpi molto audaci che hanno messo kappaò le forze dell’ordine, evidentemente incapaci di fermarli. E sono diventati una sorta di incubo per polizia e carabinieri. E i banditi – diciamola tutta – vengono visti con una certa “simpatia” anche dalla gente comune, dal momento che assaltano bancomat e non persone e non fanno male a nessuno e dal momento che sia le forze dell’ordine sia soprattutto i politici (che fanno pure i censori!!!) vengono visti con sempre più crescente diffidenza dai calabresi. E di conseguenza, “imprese” come quella dei banditi che hanno assaltato un portavalori sull’A2 e come quelle dei ladri di bancomat vengono viste con occhi “benevoli” dal popolo messo in croce dai ladri di stato. E anche noi, ormai da qualche settimana, non abbiamo potuto fare a meno di aggiungere un elemento “cinematografico” che del resto è sotto gli occhi di tutti e contribuisce ad alimentare il “mito” di questa banda. La “banda dei Jeeg Robot”. 

Questi bancomat sradicati infatti riportano inevitabilmente alla mente le scene del film Lo chiamavano Jeeg Robot, film uscito nelle sale cinematografiche nel 2015 e anticipato da un video messo ad arte su YouTube nel quale uno degli attori protagonisti (Claudio Santamaria) con i poteri appena acquisiti dopo essere scappato nel Tevere ed essere finito in un bidone contenente scorie, acquisisce super poteri che gli permetteranno poi di sradicate un bancomat con la sola forza delle braccia.

Nel film Claudio Santamaria interpreta il ruolo di Enzo Ceccotti, piccolo criminale romano di borgata. un bel giorno, nel tentativo di sfuggire alla polizia che gli sta alle calcagna, finisce nel Tevere, dove s’imbatte in una sostanza radioattiva che gli regalerà una forza smisurata, rendendolo capace di sradicare un bancomat e di portarselo a casa, sotto braccio, come fosse un filone di pane. È evidente che non salverà l’umanità da pestilenze o attacchi alieni, ma non per questo sarà meno super, «perché di eroi, oggi, abbiamo bisogno tutti». Parola di Gabriele Mainetti, regista del film.

Classe 1976, Gabriele Mainetti ha girato (e scritto, con Nicola Guaglianone e Roberto Marchionne in arte Menotti) un film stupefacente. In anteprima alla Festa di Roma, gli è valso come migliore esordio italiano da parecchi anni a questa parte, esportabile all’istante. Con l’aggiunta, com’è giusto che sia, di una “compagna”. Perché se Ceccotti/Santamaria diventa un supereroe nel film lo deve soprattutto a una donna molto fragile e un po’ matta, Alessia (Ilenia Pastorelli, attrice che successivamente diventerà “famosa” anche perché molto brava) che in lui vedrà l’Hiroshi dal cui mito non si è mai riuscita ad affrancare. 

Dalla finzione cinematografica alla realtà cambia il modus operandi ma non il “bottino”, con le diverse bande di replicanti che, oltre alle rapine, pianificava e metteva in atto le cosiddette “spaccate” a danno delle banche o delle Poste utilizzando, invece dei superpoteri di “Enzo” o dei carroattrezzi provento di furto come “ariete” oppure, come in provincia di Cosenza e Catanzaro, gli esplosivi che evidentemente sono più affidabili delle “spaccate”. E in entrambi i casi… auto veloci per la fuga.

Intanto, però, in tutti questi anni Ceccotti/Santamaria è stato immediatamente issato al ruolo di un Robin Hood dei giorni nostri, effigiato sui murales dai writers del suo quartiere come un ladro buono pronto a rubare per donare ai meno ricchi… E’ la società dello spettacolo, bellezza… E questa banda è diventata la “banda dei Jeeg Robot”. Che vi piaccia o no!