Cosenza, fallimento Amaco: “Nel 2016 l’azienda aveva accumulato perdite per 1 milione e mezzo di euro”

Era il 2 agosto 2017 quando il gruppo consiliare de “La Grande Cosenza” denunciava con forza che l’Amaco era sull’orlo del fallimento. A Cosenza lo sapevano tutti, anche quel gruppo consiliare che in seguito sarebbe diventato una delle stampelle del sindaco cazzaro. Questo gruppo aveva già delineato la situazione e affermava in particolare che nel 2016, ovvero nell’anno delle elezioni amministrative di Cosenza poi stravinte da Occhiuto il cazzaro al primo turno, l’Amaco aveva accumulato perdite per oltre un milione e mezzo di euro. Ma ecco la denuncia nella sua versione integrale. 

COSENZA- «L’assessore Spataro mente sapendo di mentire. Spataro è perfettamente a conoscenza dei fatti e sa benissimo che le notizie in nostro possesso sull’Amaco sono sbagliate per difetto: gli autobus in attesa di essere riparati non sono 31 ma 33. E ulteriori 17 mezzi sono fermi da tempo immemorabile. Non proferisce alcuna parola, l’assessore Spataro, sul milione e cinquecentomila euro di debiti accumulati dall’Amaco nel 2016, proprio l’anno in cui si sono svolte le elezioni amministrative di Cosenza. E’ stata solo una combinazione?

Come si fa – continuano i membri de La Grande Cosenza – a non essere preoccupati del rischio di fallimento dell’Amaco alla luce del fatto che Occhiuto e Spataro governano la città da oltre sei anni.

La responsabilità del grave deficit finanziario dell’Amaco, per una strana combinazione accumulato nel solo 2016, ricade interamente sulle loro spalle. Non finisce qui la saga dei debiti: ad oggi (e siamo ancora nel 2017, sic!) l’Amaco ha un’esposizione debitoria in banca pari a circa 800mila euro. Eccoli i numeri di cui dovrebbe parlare l’assessore Spataro.

Occhiuto e Spataro

Lo stesso Spataro, in passato membro della commissione di inchiesta sull’Amaco, verifichi se corrisponde al vero che alcuni motori degli autobus acquistati presso una ditta di Bari, una volta montati sui mezzi pubblici, dopo pochi giorni sono stati rimossi perché presentavano danni rilevanti, tanto da provocare un ulteriore fermo dei pullman e spese aggiuntive. L’assessore alla Mobilità sostenibile del Comune di Cosenza verifichi perché sono stati soppressi quotidianamente molti turni per mancanza di autobus disponibili, provocando disservizi ai cosentini ignari di quanto sta accadendo».