Cosenza scende in piazza contro le guerre e le “aggressioni imperialiste”. Cittadini, associazioni di categoria, attivisti e rappresentanti delle associazioni cattoliche si sono ritrovati davanti alla Prefettura insieme al vescovo di Cosenza, monsignor Giovanni Checchinato.
“La pace – ha detto il vescovo – non può mancare nel pensiero, nelle parole, nelle azioni di ogni donna e uomo che abbia un po’ di senso. Una grande donna che aveva sperimentato gli orrori della seconda guerra mondiale, Hannah Arendt, diceva che le guerre non restaurano diritti ma ridefiniscono poteri. Ogni guerra è solamente a vantaggio dei più forti, c’è poco da fare, quindi va combattuta. Ogni tentativo di intromissione, nel rispetto degli stati nazionali, è un atto di guerra, e dobbiamo dire che non va bene”.
“Sono diversi anni – ha poi aggiunto monsignor Checchinato – che vedo delle cose che non mi sarei più immaginato, a partire dall’Ucraina e poi Gaza e tante altre realtà che continuano a emergere, purtroppo, davanti ai nostri occhi. La corsa al riarmo è preoccupante, la passività con cui si assiste a una logica che sembra scontata e che sembrava invece scongiurata nei decenni passati”.









