NOTA STAMPA
Premio Pitagora: cultura, scienza e futuro. Un giorno storico per Crotone e la Calabria
Crotone, 12 gennaio – Si è svolta oggi la cerimonia conclusiva del Premio Pitagora, evento che si conferma non solo come momento celebrativo, ma come progetto culturale vivo, capace di crescere nel tempo e di generare valore culturale, sociale e umano per il territorio calabrese e oltre i suoi confini.
Alla manifestazione hanno preso parte tutte le autorità civili, politiche, militari e religiose, insieme a numerosi accademici provenienti da tutta Italia, tra i più eminenti scienziati del panorama nazionale. Significativa anche la presenza della rappresentanza delle categorie produttive, del mondo dell’associazionismo e della cultura calabrese, nonché del mondo della scuola, con dirigenti scolastici, docenti e una nutrita partecipazione di giovani e studenti, veri destinatari del messaggio di futuro che il Premio Pitagora intende trasmettere.
Come è stato sottolineato nel corso da Santo Vazzano, presidente del Consorzio Jobel “il Premio Pitagora non è soltanto una cerimonia, ma un progetto”: un percorso che rafforza il legame con il territorio e che invita, anno dopo anno, ad alzare l’asticella delle ambizioni e della responsabilità collettiva.
Nel suo intervento, il Professor Gianluigi Greco, Magnifico Rettore dell’Università della Calabria e Premio Pitagora 2026, ha richiamato il ruolo fondamentale del sapere come leva di sviluppo, ricordando come la Calabria intera conti su chi sceglie di investire competenze, visione e impegno per il bene comune. Una figura eccezionale, di altissimo profilo scientifico e umano, capace di interpretare pienamente il ruolo sociale dell’università e di portare il nome della Calabria nei più importanti contesti scientifici internazionali.
La giornata ha assunto un valore ancora più simbolico perché ha coinciso con la conclusione dei lavori di riqualificazione del Museo di Pitagora, che torna oggi a vivere come luogo di educazione, divulgazione e incontro tra discipline: un ponte tra passato e futuro, tra memoria e innovazione, tra Crotone e il mondo.
Il Premio Pitagora, nato a Crotone come riconoscimento ispirato alla figura del filosofo che qui fondò una scuola destinata a cambiare il pensiero occidentale, ha saputo negli anni evolversi, rafforzando il dialogo con la comunità scientifica nazionale e internazionale, anche grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Matematica e alla Biennale di Pitagora.
Particolare rilievo ha avuto anche il Pitagora d’Argento, opera simbolica curata con passione e competenza da Michele e Antonio, che rappresenta l’essenza del premio: la continuità tra tradizione e innovazione, tra sapere antico e sfide contemporanee. Il prestigioso riconoscimento è stato conferito a Gottlob George e Sciunzi Berardino, personalità che si sono distinte per il loro contributo culturale e scientifico.
Il Consorzio Jobel, nel suo ruolo di promotore, ha ribadito Santo Vazzano l’importanza di costruire ponti tra cultura, territorio e istituzioni, valorizzando l’eredità della Magna Grecia come risorsa viva e attuale, in stretta sinergia con l’Università della Calabria.
Negli anni, il Premio Pitagora ha inoltre dedicato attenzione crescente ai giovani, sostenendo ricercatori emergenti e costruendo una rete solida tra scuole, università e istituzioni culturali: una comunità che cresce e si riconosce nei valori del sapere.
Con la cerimonia odierna, la riapertura del Museo di Pitagora e il conferimento dei premi, il messaggio è chiaro e forte: Crotone è città di cultura, di scienza e di futuro. Un giorno speciale per Crotone e per la Calabria, un giorno che conferma come la cultura continui a essere luce, guida e speranza.
Crotone 12 gennaio ’26
Santo Vazzano Consorzio Jobel









