COMUNICATO STAMPA
Porto di Cariati: situazione critica all’imboccatura, fondi pubblici spesi senza risultati e responsabilità politiche non più rinviabili
Cariati (CS) 12/01/2026 – Il gruppo consiliare Lampare torna a intervenire sulla grave situazione dell’imboccatura del porto di Cariati, documentata anche da immagini recenti che mostrano un livello di insabbiamento e accumulo di detriti incompatibile con la sicurezza della navigazione e con la piena funzionalità dell’infrastruttura.
Il porto di Cariati rappresenta, insieme all’ospedale, uno dei principali asset strategici ed economici della città: marineria, indotto commerciale, attività turistiche e sicurezza in mare dipendono direttamente dalla sua efficienza. Proprio per questo motivo, la sua gestione e manutenzione dovrebbero essere oggetto di attenzione costante, programmazione e responsabilità istituzionale.
Negli anni scorsi la Regione Calabria ha stanziato 100.000 euro per interventi di disinsabbiamento, presentati come risolutivi.
Oggi, alla luce dello stato attuale dell’imboccatura, è evidente che quelle risorse non hanno prodotto alcun effetto strutturale duraturo. L’assenza di un piano organico di manutenzione e di una strategia di lungo periodo ha reso quell’intervento inefficace, con il risultato che fondi pubblici sono stati spesi senza risolvere il problema.
Esiste inoltre un Regolamento del Porto (Ordinanza n. 08/2021) che attribuisce precisi obblighi al Comune in materia di sicurezza, manutenzione e gestione dell’infrastruttura. Alla luce di tali disposizioni, appare doveroso un chiarimento politico e amministrativo su come l’attuale situazione possa conciliarsi con le responsabilità previste e su chi debba rispondere in caso di eventi critici.
A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di preoccupazione: il tentativo di accedere a nuovi finanziamenti pubblici (FEAMP) mentre permane un contenzioso aperto legato al mercato ittico, altra opera strategica finita al centro di sprechi e criticità. Su questo punto, il gruppo Lampare ha già presentato specifiche richieste di accesso agli atti, sollevando dubbi sulla legittimità e sull’opportunità di nuove operazioni finanziarie in assenza di una chiara risoluzione delle problematiche pregresse.
Il quadro che emerge è quello di una gestione frammentaria, basata su interventi-tampone e priva di una visione complessiva.
Il porto di Cariati non può essere trattato come un tema marginale o occasionale.
Serve:
• un piano strutturale di dragaggio e manutenzione,
• una programmazione pluriennale,
• piena trasparenza sull’utilizzo dei fondi pubblici,
• e l’assunzione di responsabilità politiche chiare.
Il gruppo consiliare Lampare continuerà a svolgere il proprio ruolo di controllo e proposta, perché il porto di Cariati non è uno strumento di propaganda, ma un’infrastruttura vitale per il futuro economico e sociale della città.
Gruppo Consiliare LAMPARE – Comune di Cariati









