Reggio. Ricerca, didattica e formazione: intesa Università Mediterranea e Parco Aspromonte

L’Università Mediterranea di Reggio Calabria e l’Ente Parco nazionale dell’Aspromonte hanno siglato oggi una Convenzione Quadro per avviare forme strutturate di collaborazione nella ricerca, nella didattica e nella formazione.
L’accordo è stato firmato dal commissario straordinario dell’Ente Parco, Renato Carullo, e dal rettore della Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti, e, è scritto in una nota, nasce da una visione condivisa che considera l’Aspromonte un laboratorio naturale di straordinario valore scientifico, ambientale, culturale e agroforestale.
“Questa Convenzione – ha sostenuto Zimbalatti – rafforza il legame tra Università e territorio, valorizzando l’Aspromonte come spazio di ricerca, formazione e innovazione al servizio dello sviluppo sostenibile della Calabria”.
Per Carullo “questa convenzione rappresenta la cornice amministrativa che certifica come le collaborazioni interistituzionali possono rappresentare il primo volano per la crescita sostenibile del territorio”.
Riguardo agli ambiti di collaborazione, la Convenzione prevede attività di ricerca fondamentale e applicata sulla biodiversità, gli ecosistemi e l’uso sostenibile delle risorse naturali; studi e monitoraggi sugli impatti dei cambiamenti climatici e sull’introduzione di specie invasive, con strategie di mitigazione; collaborazione nella presentazione di proposte progettuali congiunte per bandi pubblici e privati.
L’accordo, è scritto nella nota, “costituisce una piattaforma di riferimento per l’attivazione di borse di studio e dottorati di ricerca; tesi di laurea, tirocini ed esercitazioni pratico-applicative presso le strutture del Parco; seminari, convegni, tavoli tecnici e linee guida per lo sviluppo dei settori agro-forestale, ambientale, alimentare e culturale; visite didattiche e di studio all’interno dell’area protetta”.
I risultati delle attività di studio e ricerca costituiranno patrimonio comune dell’Università Mediterranea e dell’Ente Parco e saranno utilizzabili nell’ambito delle rispettive competenze e attività istituzionali, a supporto delle politiche di tutela e valorizzazione del territorio.
La Convenzione ha una durata di cinque anni, rinnovabile automaticamente, salvo disdetta di una delle parti.