Roberto Rago ha fornito l’identikit degli aggressori alla polizia

Foto di FABRIZIO LIUZZI

Roberto Rago, 50 anni, l’operaio di Ecologia Oggi selvaggiamente aggredito da due stranieri ai quali aveva dato un passaggio, che lo hanno anche rapinato del telefono cellulare e dei soldi che aveva con se, ha ricevuto stamattina all’ospedale dell’Annunziata la visita dei suoi colleghi di lavoro.

Roberto ha spiegato anche a loro l’incredibile vicenda che gli è capitata ieri mattina. E si è detto sicuro che i suoi aggressori siano rumeni.

“Sì – ha confermato Roberto Rago alle tute gialle che sono andate a visitarlo -, parlavano la loro lingua. Non so dirvi se erano del campo rom oppure venivano direttamente dal centro storico ma di sicuro erano rumeni… Non posso sbagliarmi. Mi sono reso conto che parlavano rumeno perché tra di loro, durante il tragitto in macchina parlavano in maniera che io non potessi capirli e secondo me stavano organizzandosi per individuare il posto dove rapinarmi. E infatti mi hanno costretto a scendere al Vallone di Rovito”.

Il fratello di Roberto Rago è in forza alla digos di Cosenza ed è stato il primo a ricevere informazioni sugli aggressori. Roberto, in particolare, ha tracciato un vero e proprio identikit dei due rumeni alla polizia.

“Uno è alto e magrissimo – ha detto Rago ai suoi colleghi – e mi ha immobilizzato quasi strozzandomi mentre l’altro, di statura media e piazzato, mi ha colpito a pugni di continuo”. I due rumeni evidentemente conoscevano il posto devo hanno condotto Roberto Rago e questo lascia pensare che dimorino qui a Cosenza ormai da un po’. Ci auguriamo che le indagini di polizia portino presto alla cattura dei due aggressori.

Nessuno vuole demonizzare i rumeni per quanto è accaduto, anzi è auspicabile che proprio i tanti rumeni onesti che vivono a Cosenza vengano messi nelle condizioni di poter aiutare chi sta indagando a individuare i due violenti.