Quando si registra una scossa di terremoto, è inevitabile che Rete Ferroviaria Italiana sospenda il traffico ferroviario per scongiurare rischi legati a possibili cedimenti strutturali. E così sta accadendo anche dopo la forte scossa di terremoto di magnitudo 5.1 con epicentro nel Mar Jonio Reggino che stamattina ha svegliato di soprassalto praticamente tutta la Calabria.
La sospensione della linea interessa il lungo tratto che collega Catanzaro Lido a Melito di Porto Salvo, un segmento cruciale che attraversa diverse province e serve decine di comuni costieri. Non si tratta di un’interruzione dovuta a danni accertati, bensì di un atto dovuto in applicazione dei protocolli di sicurezza nazionali dopo eventi sismici di tale portata. In queste ore, i carrelli motorizzati di RFI stanno percorrendo i binari a passo d’uomo per ispezionare ogni centimetro della massicciata e verificare l’integrità dei numerosi viadotti che caratterizzano l’orografia della zona.
L’orario del sisma, verificatosi poco prima dell’inizio dei turni lavorativi e scolastici, ha causato pesanti ripercussioni sulla mobilità regionale. Centinaia di passeggeri si sono ritrovati bloccati nelle stazioni di partenza, in attesa di notizie sul ripristino del servizio. Trenitalia ha già iniziato a predisporre un piano di emergenza per limitare i disservizi, cercando di reperire autobus sostitutivi per coprire le tratte scoperte, sebbene la logistica stradale lungo la Statale 106 Jonica stia subendo a sua volta rallentamenti a causa del monitoraggio generale del territorio.
Al momento non si registrano segnalazioni di crolli o danni gravi agli edifici civili nei centri abitati più vicini all’epicentro, ma l’attenzione resta altissima. La Protezione Civile continua a coordinarsi con i sindaci dei comuni interessati per censire eventuali criticità minori. Per quanto riguarda la ferrovia, la riattivazione della linea Jonica meridionale avverrà solo a seguito del completamento dei sopralluoghi, previsti per la tarda mattinata, salvo il verificarsi di ulteriori scosse di assestamento che potrebbero richiedere nuovi cicli di controllo.









