Tragedia in un bar in Svizzera durante festa di Capodanno per minorenni: 40 morti e cento feriti. “All’origine forse i fuochi d’artificio”

Erano in corso i festeggiamenti per il Capodanno quando un’esplosione ha devastato il locale, uccidendo quaranta persone e ferendone oltre cento. Molti di loro sono ustionati gravi. La tragedia è avvenuta nella notte nel Constellation Bar di Crans-Montana – località sciistica di lusso in Svizzera nel cuore delle Alpi, a circa due ore dalla capitale svizzera Berna – nel corso di una festa che – stando a quanto emerso finora – era riservata a under 17. L’ipotesi più accreditata al momento è che all’origine ci sia stata la manipolazione di fuochi d’artificio. “La deflagrazione, secondo testimonianze, è stata conseguenza dell’incendio, del braciere che si è creato nell’insieme del locale”, ha detto il consigliere di Stato Stéphane Ganzer, responsabile del Dipartimento delle Istituzioni. Il Constellation Bar è aperto da circa 40 anni e strutturato su due livelli: al piano terra c’è un bar con grandi schermi, nel seminterrato invece un altro bar e pista da ballo. Proprio qui si è sviluppato l’incendio, durante un concerto, intorno all’1.30. Il locale poteva accogliere fino a 400 persone, e al momento dell’incendio erano presenti oltre un centinaio.

Le vittime non sono identificabili a causa delle gravi ustioni riportate, scrive la Farnesina in una nota, che è in contatto con le autorità svizzere per capire se ci siano italiani coinvolti. Le autorità svizzere hanno infatti affermato che alcune delle vittime sono straniere. “È molto, molto difficile fare accertamenti anche sull’identità delle vittime poiché, ahimè, l’incendio li ha devastati. Ci vorranno settimane, forse, per comprendere chi sono le vittime e identificarle”, ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in collegamento telefonico con Skytg24. Intanto è stato allestito un punto di raccolta per i familiari presso il centro congressi, le Regent di Crans-Montana e aperta una help line da parte della polizia cantonale che risponde al numero +41848112117 contattabile anche dall’Italia.
“L’Ambasciatore d’Italia in Svizzera e la Console Generale d’Italia a Ginevra – prosegue il ministero degli Esteri – si stanno recando a Crans-Montana. La Farnesina ha attivato a Roma una unità operativa con funzionari dell’Unità di Crisi e dell’Unità tutela degli italiani all’estero”. Alle 10, nel corso di una conferenza stampa, le autorità svizzere hanno riferito di prendere in considerazione “che si tratti di un incendio e non di un attentato”, come ha detto la procuratrice generale Beatrice Pilloud, spiegando che l’indagine sulla causa dell’incendio è stata avviata. Fonte: Il Fatto Quotidiano